Murinni (UilTrasporti): “Senza riordino del settore l’Abruzzo continuerà a spendere milioni senza offrire un servizio efficiente”

“Anche questo anno la reiterata promessa della giunta regionale di procedere al riordino del trasporto pubblico in Abruzzo è sfumata e l’ultima occasione utile, quella dell’approvazione della finanziaria regionale, è stata una occasione persa perché il consiglio regionale non ha discusso di questa riforma”. 

L’amara constatazione è del segretario regionale della Uil Trasporti, Giuseppe Murrini, che aggiunge: “l’Abruzzo spende una montagna di soldi per mantenere un servizio di trasporto pubblico locale e sono ormai anni che si discute della necessità di procedere in un riordino del sistema per diminuirne i costi, rendendolo sostenibile e soprattutto efficiente. Quanto sopra è avvenuto anche in presenza di uno specifico accordo sottoscritto con l’Assessore Morra con il quale è stata assicurata l’esclusione di allineamenti verso l’alto delle retribuzioni dei lavoratori delle tre aziende interessate al processo di fusione Arpa Gtm e Sangritana. Si può anche condividere l’opportunità di non licenziare superficialmente e frettolosamente una riforma di questa portata con un emendamento discusso all’interno di un contesto molto variegato (discussione legge finanziaria) dove la necessaria attenzione di chi la riforma deve votarla e soprattutto comprenderla e condividerla non sempre è assicurata. Sta di fatto che qualora non si proceda entro un brevissimo lasso di tempo, il dubbio che questo atteggiamento della giunta regionale sia teso a conservare la grave anomalia delle oltre 50 aziende di tpl (presenti in un territorio di scarsa estensione e con una popolazione di appena 1,3 milioni) si trasforma in certezza. Altro che meritocrazia e virtuosismo si tratterebbe di inqualificabile ed inaccettabile conservazione di posizioni di rendita nelle aziende pubbliche ed in quelle private. La Uil Trasporti Abruzzo – dice Murinni – rileva che intanto è da tempo in atto una sottile azione gestionale che sta affossando le aziende pubbliche regionali di trasporto e determina che invece di portare nelle imprese private i diritti ed il rispetto delle norme tende a cancellare anni di lavoro e di professionalità. Attività commerciali delle Imprese pubbliche regionali letteralmente regalate agli imprenditori privati nelle relazioni di traffico maggiormente produttive ove stranamente Arpa, presente da anni, indietreggia timidamente perdendo importanti fette di mercato. Azienda regionale su ferro Sangritana di fatto ancora priva di un contratto di servizio ed isolata nelle iniziative di attività di trasporto merci e passeggeri. Totale assenza di programmazione dei servizi e negli investimenti. Nessuna politica di gestione programmata del personale. Questo è il quadro che i lavoratori dei trasporti si ritrovano dopo aver per oltre un triennio assicurato collaborazione e senso di responsabilità. Il giorno 11 gennaio 2013 si terrà una prima azione di sciopero su tutto il territorio regionale per ottenere un risultato che è necessario per il mantenimento della quantità dei servizi, il miglioramento della qualità degli stessi, la sicurezza dei livelli occupazionali e per determinare minori costi per la collettività”.

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