Minacce e botte alla ex fidanza: giovane di Vasto finisce agli arresti domicialiari

Nonostante l’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vasto, Stefania Izzi,  che nel novembre scorso, ha continuato ha importunare con insistenza l’ex ragazza, minorenne. Sono stati i genitori della giovane a attivare di nuovo gli agenti del commissariato di Vasto diretti dal Dirigente Cesare Ciammaichella, che attraverso una serie di indagini hanno fato si che il giudice disponesse il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla ragazza e dai suoi familiari, nonché il divieto di qualsiasi contatto telefonico o di altro genere con la vittima minore. P.S., queste le iniziali del giovane, infatti, ha continuato a minacciare la ex anche alla presenza delle amiche, su FACEBOOK, tramite un falso profilo, telefonicamente e seguendola per  incontrala personalmente. La situazione particolarmente delicata, seguita anche dallo sportello antiviolenza S.A.V.E. coordinato dalla Dott.essa Teresa Di Santo per la parte relativa all’aiuto alla vittima, ha presentato parecchie difficoltà di non facile soluzione. Infatti la vittima, non riferiva nulla delle violenze subite proprio perché  intimorita da tutta la situazione che si era creata e, soprattutto, per paura di perdere le sue amiche che, ovviamente, spesso si sono trovate testimoni delle sue vicende. 

La madre della ragazza invece, sostenuta dalla Polizia e dallo sportello antiviolenza S.A.V.E. trovava il coraggio di riferire tutto ufficialmente e con dovizia di particolari. La figlia, già fortemente provata psicologicamente, era stata avvicinata, umiliata, ingiuriata e picchiata da P.S,. che continuava ad inveire sullo stato di prostrazione della vittima, nonostante il divieto di avvicinamento del primo provvedimento. La madre, appurava inoltre, dopo varie insistenze direttamente dalla figlia, che qualche giorno dopo il suindicato episodio violento, la medesima veniva contattata telefonicamente da S.P., il quale le avrebbe   chiesto di ricomporre il rapporto. Dopo le indagini della polizia, il giudice disponeva gli arresti domiciliari per S.P. che, in caso di violazione, potranno trasformarsi in detenzione carceraria. S.P. è già stato denunciato per furto, lesioni personali e tentato omicidio.

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