Parte gara d’appalto del Ponte Nuovo di Pescara

“Entro autunno 2013 apriremo a Pescara il cantiere per la realizzazione del Ponte Nuovo, un’infrastruttura straordinaria che collegherà le due sponde della città, da via Gran Sasso sino a via Lago di Campotosto, 86 metri di lunghezza, per quattro corsie di marcia carrabili e relativi percorsi ciclopedonali, con un investimento di 13milioni 100mila euro. Venerdì scorso è stato pubblicato il bando d’appalto europeo integrato, ovvero l’impresa che si aggiudicherà l’intervento avrà 90 giorni per redigere il progetto esecutivo di dettaglio e 480 giorni per realizzare i lavori, in tutto 19 mesi per dotare Pescara di quella che sarà un’opera d’arte architettonica oltre che una struttura utile e solida, che ci aiuterà a decentrare il traffico verso ovest, ossia verso quella che è una zona del territorio in pieno sviluppo, dando una nuova occasione per allacciare l’area dell’ospedale con quella del Tribunale, spuntando un altro capitolo del nostro programma di governo”. 

Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia nel corso della conferenza stampa odierna convocata per ufficializzare l’avvio della gara d’appalto del Ponte Nuovo, per 13milioni 100mila euro di investimenti. 

Presenti anche alcuni rappresentanti della giunta comunale, tra cui l’assessore ai Lavori pubblici Isabella Del Trecco, il consigliere regionale Lorenzo Sospiri, i consiglieri Pdl Armando Foschi, Vincenzo Berghella, Massimo Pastore e Vincenzo D’Incecco.

“Tutti conosciamo quello che è stato l’iter lungo e, per certi versi, anche travagliato del progetto – ha ricordato il sindaco Albore Mascia – che affonda le sue radici lontano nel tempo, parliamo della fine degli anni ’90 – inizi 2000, quando quel ponte venne inserito nel Piano urbano della mobilità dell’ex assessore Armando Foschi perché già oltre dieci anni fa era chiaro che per decongestionare la viabilità nel centro della città, in un territorio così fortemente urbanizzato, occorreva necessariamente costruire nuovi ponti e strade, che non sarebbero stati ‘attrattori’ di traffico, ma piuttosto vie di collegamento al di fuori della cinta urbana capaci di collegare la parte nord e sud della città. Occorreva e occorre, ancora oggi, ad esempio, un ponte alternativo a quelli attualmente esistenti, come il Ponte Risorgimento, o il ponte D’Annunzio o anche il ponte dell’asse attrezzato, ma occorreva un ponte spostato più a ovest, in quella che oggi appare come la zona di sviluppo futuro del nostro territorio, la zona dove decentrare le funzioni e i servizi. Tali considerazioni e soprattutto tale consapevolezza ha determinato l’avvio di riflessioni, politiche e amministrative, e soprattutto la ricerca dei finanziamenti necessari. Già nel 2009 abbiamo subito ripreso le fila del discorso e di un progetto divenuto ancor più importante e improcrastinabile a fronte di una città che intanto era ulteriormente cresciuta dal punto di vista edilizio. Ad attenderci, questa volta, abbiamo trovato, grazie all’impegno del consigliere regionale Lorenzo Sospiri, i fondi Pisu in quanto, come dicevo, con la realizzazione delle rampe di collegamento tra l’asse attrezzato e la Strada Pendolo, altra opera già appaltata, il manufatto rappresenta un’opera strategica per il miglioramento dei collegamenti con l’Area Urbana Vasta. E accanto abbiamo trovato anche i fondi Anas. Oggi siamo pronti a ripartire con una procedura completamente nuova, di cui mi preme sottolineare l’importanza: il Ponte Nuovo è un’infrastruttura – ha ancora sottolineato il sindaco Albore Mascia – di cui Pescara ha assolutamente bisogno per decentrare la viabilità e, al tempo stesso, dare vitalità a quella zona ovest del territorio su cui la nostra amministrazione comunale sta fortemente puntando, con il Piano Particolareggiato 7, con il Piano urbanistico di valenza metropolitana Fontanelle-Sambuceto, e con altre opere strutturali di impatto enorme, come il completamento del raddoppio del ponte di Villa Fabio con la realizzazione delle quattro nuove rampe di collegamento con l’asse attrezzato”.

L’annuncio per la realizzazione del nuovo ponte ha subito provocato la reazione dell’Associazione Pescara Capoluogo d’Abruzzo. 

“Dopo teatri e teatrini, ponti sul mare, fontane e piazzette, il “ponte nuovo” prossima, inutile spesa. Intanto i pescaresi sono in fila alla Caritas. Non sono passate neanche 48 ore dall’annuncio dell’amministrazione Mascia sull’imminente posa della “prima pietra” per un teatro-opera d’arte, che la stessa compagine annuncia la riapertura del capitolo “ponte nuovo”. Con aumento di spesa di parecchi punti percentuale rispetto a due anni fa – dicono quelli dell’Associazione -. A parte che i ponti sono di pessimo auspicio in quanto luoghi preferiti dagli aspiranti suicidi – commenta a caldo Roberto Santuccione, leader del movimento politico Pescara Capoluogo d’Abruzzo, non appena appresa l’ultima trovata di sindaco e giunta – non possiamo che esprimere tutta la nostra indignazione per la politica in stile “regime totalitario” che questa amministrazione sta portando avanti. In questo momento storico, pensare ad opere non solo inutili ma costose e non desiderate dai cittadini, ci sarebbe piaciuto vedere un’amministrazione cittadina piu’ attenta a rilanciare l’economia che a porre la firma ad opere di regime con il miraggio di presentarsi nuovamente alle elezioni del prossimo anno in pompa magna. La cittadinanza chiede qualita’ della vita, la quale non passa sui ponti ma è frutto di un lavoro costante nel tempo e dell’opera di amministratori lungimiranti. Forse per i sindaci degli ultimi anni, queste opere sono l’unico modo di operare non avendo capacita’ organizzative ma il benessere di una comunità vede il lavoro al primo posto”.

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