Antenne a San Silvestro, la guerra di Mascia continua

La guerra delle antenne a San Silvestro non conosce sosta. Anzi. E’ di oggi la decisione del Tribunale amministrativo regionale di Pescara che ha accolto le 14 richieste di sospensiva delle ordinanze emanate dal Comune di Pescara per la disattivazione di altrettante antenne di emittenti radiotelevisive situate nel quartiere collinare di Pescara. 

Il Tar, lo scorso 20 dicembre, ha già sospeso l’efficacia dei provvedimenti nei confronti delle prime 4 emittenti che avevano impugnato le ordinanze dirigenziali del Comune di Pescara, Rete 8, Elettronica Industriale Reti Televisive, ossia il gruppo Mediaset, quindi Radio Speranza e Tele Abruzzo Regionale. Ieri (il Comune è stato  rappresentato dall’avvocato Paola Di Marco, dirigente dell’Avvocatura comunale), sono state discusse le richieste di sospensiva delle ordinanze dirigenziali di spegnimento presentate da altre 14 emittenti che hanno impugnato quei provvedimenti del Comune con un ricorso, ossia  Nuova Radio Spa, Radio Parsifal, Radio California, Centro Produzione Spa, Radio Studio Più Srl, Prima Tv Spa, Elemedia Spa, Rete A Spa, Rai-Raiway Spa, 4 ricorsi di Radio Delta Uno, ed Edizioni Silvestri Srl. Un terzo gruppo di ricorsi andranno in discussione il prossimo 24 gennaio

Il sindaco di Pescara, Arbore Mascia, non cambia la linea assunta dall’amministrazione comunale e ha annunciato che impugnerà dinanzi al Consiglio di Stato, proponendo un appello cautelare, tutte le ordinanze di sospensiva decise dal Tribunale amministrativo. 

“La nostra non è una battaglia contro delle aziende, ma è un’azione a difesa del diritto alla serenità di famiglie esasperate che hanno, dalla loro parte, anche la verifica effettuata dalla Guardia di Finanza che, attraverso indagini serrate e lunghe, hanno accertato che 59 emittenti non sono a tutt’oggi provviste dell’autorizzazione comunale necessaria per trasmettere dal colle, verifica che ha determinato la firma delle ordinanze dirigenziali, e non sindacali, a sottolineare la natura prettamente tecnica e non certo politica dei provvedimenti assunti. Con i cittadini di San Silvestro  – ha detto il primo cittadino – andremo avanti, l’uno affianco all’altro, portando l’istanza in ogni sede possibile. La decisione del Tar comunque non modifica il nostro percorso: con il nostro ufficio legale comunale già nei giorni scorsi ho ufficializzato che intendo proporre appello cautelare dinanzi al Consiglio di Stato contro le ordinanze di sospensiva emanate dal Tar di Pescara, chiedendo la sospensione di quei provvedimenti in attesa dell’udienza di merito, fissata al prossimo 4 luglio. L’appello andrà presentato entro 60 giorni dalla pubblicazione delle prime ordinanze di sospensiva, avvenuta lo scorso 20 dicembre, quindi i nostri atti dovranno essere pronti entro il 19 febbraio. San Silvestro non è più sito idoneo a ospitare gli impianti ed è stato escluso dal Piano nazionale di assegnazione delle Frequenze. Peraltro sull’intero territorio abruzzese ci sono altri 129 siti a terra inseriti nel Piano su cui le emittenti possono eventualmente decidere di spostarsi, senza contare il progetto-pilota messo a punto dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università de L’Aquila per lo spostamento delle emittenti al largo, su una piattaforma off shore”.

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