Carenze nel reparto Oncologia di Teramo: i degenti iniziano sciopero della fame

Dalla scorse notte i degenti di Oncologia a Teramo hanno iniziato lo sciopero della fame per protestare, in silenzio, contro la carenza di medici e di servizi necessari. 

Un braccio di ferro che vede in prima linea chi soffre ai quali si sta togliendo la speranza di un’assistenza degna di questo nome. 

E intanto la politica prende posizione. “E’ forse il primo caso in Italia in cui i malati di un intero reparto devono inscenare lo sciopero della fame per ottenere i propri diritti sanciti dalla Costituzione. Tutto questo accade nella regione Abruzzo di Chiodi e Varrassi entrambi colpevoli dello sfascio della sanità abruzzese e teramana – è il commento dei consiglieri regionali del Pd, Cesare D’Alessandro, Giuseppe Di Luca e Claudio Ruffini. Esprimiamo innanzitutto la nostra solidarietà e vicinanza ai pazienti del reparto di oncologia di Teramo, così come ai medici ed agli infermieri che li assistono ed anche al blogger Giancarlo Falconi e tutti gli altri che stanno conducendo questa battaglia di civiltà. Questa giusta protesta stride con gli annunci di Chiodi e Varrassi che ancora una volta hanno dimostrato le proprie responsabilità nella gestione della sanitaà teramana. Tra l’altro Chiodi non tradisce il suo “mutismo” mentre Varrassi non perde l’occasione per parlare troppo e a sproposito. Abbiamo scritto una lettera al Presidente della Commissione Sanità, Nicoletta Verì, per chiederle di convocare subito Varrassi entro martedì prossimo, dal quale vogliamo sapere cosa intende fare per dare delle risposte nell’immediato alle richieste che arrivano dai pazienti e dai medici di oncologia – dicono Ruffini, Di Luca e D’Alessandro. Bisogna immediatamente aumentare il personale medico ed infermieristico all’interno del reparto teramano, poi la seconda fase dovrà prevedere l’istituzione del Polo Oncologico così come prevede il Piano sanitario Regionale come tra l’altro è già attuato nelle altre tre Asl abruzzesi. Se a queste nostre richieste non otterremo una risposta decisa e convincente di Varrassi – aggiungono D’Alessandro, Di Luca e Ruffini – siamo pronti a dare battaglia nel prossimo Consiglio regionale, dove chiederemo a tutti i capigruppo consiliari di condividere una risoluzione urgente perché Chiodi assuma degli precisi impegni sul reparto oncologico di Teramo. Informeremo inoltre di questa vicenda la Commissione Parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale presieduta dal senatore Ignazio Marino ed il Tribunale per i Diritti del Malato”.

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