Società unica dei trasporti: lavoratori e sindacati contestano la maggioranza regionale

E’ finita tra i fischi le seduta straordinaria del consiglio regionale, sull’azienda unica dei trasporti. La contestazione è partita dai lavoratori e dai rappresentanti del settore, presenti in aula. Loro attendono da tempo che si metta mano alla riorganizzazione del servizio regionale dei trasporti. L’insoddisfazione sonora, condita dall’invito ad ‘andare via’ e al ‘vergognatevi’, si è manifestata dopo gli interventi dell’Assessore regionale Giandonato Morra e del presidente della Giunta, Gianni Chiodi. I rappresentanti della maggioranza hanno risposto in aula alle motivazioni con le quali i consiglieri Camillo D’Alessandro, Claudio Ruffini, Giuseppe Di Pangrazio, Giuseppe Di Luca, Marinella Scrocco, Gino Milano, Giovanni D’Amico, Carlo Costantini, Cesare D’Alessandro, Lucrezio Paolini e Antonio Menna avevano chiesto che si tenesse l’assemblea consiliare. Risposte certe, tempi e modalità per arrivare alla fusione tra le aziende di trasporto abruzzesi, hanno domandato le minoranze.

Morra e Chiodi hanno indicato una data: il 31 marzo. Una scadenza che, potrebbe anche slittare, in considerazione delle problematiche relative alla riorganizzazione per la quale esiste un progetto che dovrà essere messo a punto. Da lì sono iniziati gli scontri verbali, sfociati poi nella contestazione finale, con i sindacati che confermano lo sciopero.

“L’ennesimo Consiglio sul tema riordino delle aziende pubbliche di trasporto non ha prodotto concreti risultati, è stata una occasione persa. Non si è discusso nel merito ed stata una vetrina in cui, dai rispettivi scranni, si sono ascoltate tesi ed antitesi spesso dai toni accesi ma mai su temi inerenti – afferma, in una nota, Giuseppe Murinni, segretario generale della Uil Trasporti -. Abbiamo apprezzato la continuità dell’azione dell’assessore Morra – dice il sindacalista – che ha delineato ancora una volta quella che può essere la via per dare futuro al trasporto in Abruzzo in particolare nel settore del trasporto pubblico locale: un’azienda unica gomma-ferro aperta al privato ed alle altre imprese ferroviarie al fine di ottenere il massimo della razionalizzazione ed organizzazione dell’offerta dei servizi. Meno apprezzati – prosegue la nota della Uil Trasporti – i richiami, a volte estremamente dettagliati rispetto al contesto, del presidente Chiodi che ricordavano alla necessità ad azioni di accrescimento della produttività di cui ben consci sono sia i sindacati che i lavoratori e che tra l’altro sono stati gia programmati con l’accordo sottoscritto con l’assessore Morra in data 20 dicembre 2012. Non può essere però certo un intervento in Consiglio a tracciare il tipo di azioni da adottare. Saranno i dovuti e competenti tavoli di confronto a delineare tutte le forme di recupero possibili ma su tutte le attività di gestione della nascitura azienda unica comprese certamente le attività dei lavoratori dipendenti ma sicuramente non solo sui lavoratori dipendenti. Alla luce anche della notevole fibrillazione tra i consiglieri regionali di maggioranza (forse per motivi di candidatura) registriamo positivamente l’ulteriore impegno a discutere entro marzo. Impegno che costituisce la non cancellazione del cammino già percorso su un tracciato che ha una meta sola: l’azienda unica ferro-gomma”. Intanto sul prossimo sciopero che dovrebbe tenersi l’8 febbraio, il sindacato fa sapere che la questione – se confermarlo o differirlo – sarà decisa unitariamente nelle prossime ore insieme alle altre organizzazioni sindacali.

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