‘Fare per fermare il declino’ si presenta: “Siamo il partito delle idee chiare per rilanciare l’Italia e l’Abruzzo”

E’ stato il coordinatore regionale, Marco Ceraso, in carica dal novembre scorso, a presentare questa mattina nella sala La Figlia di Jorio, della Provincia di Pescara, i candidati per la Camera e per il Senato della lista Fare per fermare il declino, che indica per Palazzo Chigi il giornalista Oscar Giannino. Il candidato premier sarà domenica prossima in Abruzzo per un tour elettorale che inizierà da L’Aquila poi a Teramo e Montesilvano. 

Nel capoluogo di regione il leader del movimento arriverà alle 10.30 al cinema Movieplex, in località Pettino, e poi farà un giro in città per vedere con i suoi occhi le condizioni del capoluogo a seguito del terremoto del 2009. 

A Teramo l’appuntamento è all’auditorium comunale San Carlo, nel museo civico archeologico Savini, alle ore 16, e infine nel pescarese, a Montesilvano, Giannino incontrerà cittadini e imprenditori all’hotel Serena Majestic alle 18. Seguirà un aperitivo per la raccolta fondi, considerate le difficoltà economiche del nuovo partito, che per ora sta effettuando la campagna elettorale solo con i fondi dei singoli aderenti. 

Per tornare alla presentazione dei candidati di questa mattina, quel che è balzato subito agli occhi e che chi ha deciso di schierarsi con Giannino lo ha fatto nella consapevolezza di non poter stare a guardare quel che accadrà dalla fine del prossimo mese di febbraio in poi. Alcuni di loro, probabilmente, non sarebbero andati nemmeno alle urne. Invece, come si dice in questi casi, ci hanno messo la faccia. Per Montecitorio correranno Antonio Valloreo, Giorgio Siringo, Luigi Pirozzi, Massimo Settembrini, Carlo Cauti; per Palazzo Madama, Alberto Carlini, Giovanni Rosci e Massimiliano Stella. 

Sono professionisti, imprenditori, dirigenti d’azienda decisi a contribuire a far conquistare il 4 per cento al movimento. “Affrontiamo la sfida elettorale da soli – ha sottolineato Ceraso – e faremo di tutto per portare rappresentanti della nostra regione alla Camera e al Senato”. 

Capolista per la Camera sarà Antonio Valloreo, medico radiologo, 43 anni, di Cappelle sul Tavo. “Ho abbracciato questa idea per due motivi: condivisione dei principi liberali; l’altra, per dare voce a un’area come quella vestina che non ha mai avuto un rappresentare che portasse avanti le aspettative di una pur importante parte dell’Abruzzo”.

Per il Senato, il capolista è il lancianese Alberto Carlini, imprenditore di 43 anni, che ha aderito al manifesto di Giannino perché “con la rabbia non si governa. Non dobbiamo cambiare solo le facce, ma il Paese. Non è più tempo di delegare agli altri la politica anche perché i risultati parlano chiaro: il fallimento è sotto gli occhi di tutti”. Carlini non nasconde una certa preoccupazione sul risultato di un sondaggio eseguito da Strategica, in base al quale il 25,7 per cento dei cittadini abruzzesi è intenzionato a votare il Movimento 5 Stelle di Grillo. A questo dato, vanno ad aggiungersi il 34 per cento di indecisi e 18,7 per cento di elettori che, al momento del rilevamento, hanno detto che non voteranno.

“Dopo la demolizione totale, cosa ne sarà dell’Italia? Possiamo pensare di distruggere senza pianificare contemporaneamente la ricostruzione? Noi abbiamo idee chiare, come lo è il nostro programma per rilanciare il Paese”.

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