Quagliarello apre la campagna elettorale a Pescara: “Disperdere il miracolo Abruzzo compiuto da Chiodi per piccole beghe di partito è da pazzi”.

“Io sono qui per vincere non per regolare partite interne e se vincerò, questa città avrà la sua rappresentanza. Non c’è stato nessun errore da parte nostra e tutte le liste sono frutto di una legge elettorale che io non amo, che ho fatto di tutto per cambiare. La scelta dei candidati non poteva portare a far emergere i dati oggettivi. Di questa situazione (Pescara poco rappresentata, ndr) non c’è nessun responsabile, non c’entra nessuna delle persone che sono state protagoniste di questa polemica che devono trovare lo spazio di qualche giorno ma poi debbono essere messe da parte. Dobbiamo metterci una cosa in testa: qui si va a votare per scegliere il governo del Paese” 

Inizia così il suo primo giorno di campagna elettorale in Abruzzo Gaetano Quagliarello, che insieme a Silvio Berlusconi, capolista, è candidato per il Senato, . Lo fa da Pescara, dove nelle ultime ore il clima nel PdL è stato particolarmente caldo, con polemiche e scontri verbali vicini e lontani. Come quello tra il Governatore Gianni Chiodi e il capogruppo alla Camera, Cicchitto. 

Quagliarello, puntualissimo, prende posto nella sala La Figlia di Jorio, in Provincia, e inverte subito lo schema: nessuna premessa, da subito via alle domande, che non potevano che far riemergere quel che è avvenuto nelle ultime ore nel capoluogo adriatico, che si sente escluso dalla prossima competizione elettorale. 

Il vice capogruppo in Senato non è d’accordo: “Se si vincerà, Pescara avrà la sua rappresentanza. Eppoi oggi ci si lamenta, si parla di ‘errore’ ma quando si è trattato di risolvere la questione porto e i problemi della marineria, ho dato il mio apporto e mi pare che qualcosa sia stato fatto. In quella occasione nessuno mi ha chiesto il passaporto – ha detto Quagliarello.

E sull’agenda lanciata ieri dal consigliere regionale e coordinatore provinciale Lorenzo Sospiri? 

“L’approvo e la amplierò, inserendo la questione della macro area adriatica. Pescara ha tutte le carte in regola per essere al centro di questo progetto di sviluppo”.

E sulla lista Rialzati Abruzzo, di Carlo Masci? 

“Carlo ha commesso due errori – dice subito Quagliarello -. Ha chiesto l’apparentamento con noi ponendo come condizione la sua candidatura e quando ha deciso di andare da solo di fatto è diventato funzionale al centro sinistra. Ci si è dimenticati che non possiamo disperdere il miracolo Abruzzo realizzato dal governo Chiodi per piccole beghe di partito”. 

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