Omicidio Bureikaite a Vasto, ridotta di un anno la pena a Matteo Pepe

In primo grado, Matteo Pepe, 44 anni, originario di Motta Montecorvino, in provincia di Foggia e da tempo residente a Vasto, il 21 giugno scorso, in udienza con rito abbreviato, si era visto infliggere 16 anni per omicidio pluriaggravato. 

In Appello, pur cadendo tutte le aggravanti, Pepe ha avuto un solo anno di sconto della pena. Inoltre, dovrà risarcire la parte civile con 180mila euro. 

La difesa dell’imprenditore, gli avvocati Pasquale Morelli e Giampaolo Di Marco, insoddisfatta per l’esito del verdetto, aspetta ora di poter leggere le motivazioni della sentenza e cogliere i punti dove poter proporre ricorso in Cassazione. Nel frattempo incassa che al Pepe è stata ripristinata la patria potestà. 

L’assassinio di Neila Bureikaite, la bellissima lituana, di 24 anni, era avvenuto il 15 ottobre 2011  in un appartamento di via Pertini, a Vasto. Il rapporto di coppia si era incrinato e spesso tra i due scoppiavano furiose lite. Una situazione che si faceva di giorno in giorno sempre più pesante, esasperante e sfociata con l’accoltellamento della giovane. Un delitto d’impeto per i due legali. 

La pubblica accusa ha chiesto un verdetto a 14 anni e 8 mesi di reclusione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *