Acquedotto delle Luci a Vasto: assolti gli imputati

Si è svolta oggi l’udienza conclusiva del processo avente ad oggetto la presunta distruzione di una parte dell’Acquedotto delle Luci in zona San Michele a Vasto e per i cui presunti fatti erano stati rinviati a giudizio A.C. e F.I. nelle rispettive qualità di Direttore dei Lavori e titolare dell’impresa costruttrice.

Il Giudice, Dott. Falcione, ha assolto con formula piena entrambi gli imputati.

I fatti risalgono all’agosto 2007, allorquando in occasione della realizzazione di un edificio vennero alla luce dei reperti archeologici riconducibili al vecchio acquedotto ipogeo delle Luci che attraversa parte della città.

I lavori nell’immediatezza vennero sospesi dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici nella convinzione che i reperti fossero andati irrimediabilmente distrutti, stante le plurime segnalazioni dei confinanti e di D. A.

La Soprintendenza, poi, a seguito di ulteriori accertamenti ha potuto verificare la totale integrità dell’Acquedotto, tanto che, ad oggi, quel tratto medesimo sarà l’unico di tutta la città visitabile grazie ai lavori che la proprietà si è fatta carico di eseguire per consentire una maggior tutela dei reperti.

Le indagini condotte dall’allora Capitano dei Carabinieri di Vasto Giuseppe Loschiavo, tuttavia, tentarono in ogni modo di giungere a conclusioni diverse da quelle della Soprintendenza, ma senza successo.

Il processo a l’assoluzione di oggi, infatti, seguono l’archiviazione del procedimento a carico dell’allora Soprintendente per i Beni Archeologici Dott. Andreassi e del funzionario Dott. Staffa, ai quali veniva contestato il reato di abuso d’ufficio.

Soddisfazione da parte degli avvocati Vittorino Facciolla e Giampaolo Di Marco, difensori degli imputati, i quali hanno sempre sostenuto l’innocenza dei loro assistiti in ragione della piena legittimità delle opere sia sul piano archeologico, sia su quello urbanistico.

Si apre ora la via della richiesta di risarcimento dei danni, che gli imputati pensano di intraprendere al fine di vedere tutelati appieno i propri diritti ed interessi.

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