Antenne telefonia mobile: Progetto Lanciano e Rinnoviamo Lanciano chiedono regolamento del piano di rete e variante al prg

Le liste civiche Progetto Lanciano e Rinnoviamo Lanciano fanno di nuovo un distinguo in merito alla installazione delle antenne di telefonia mobile nel territorio comunale. Rimarcano la loro posizione attraverso il capogruppo in consiglio comunale Giacinto Verna, che ha tutto l’aspetto d’essere un preciso messaggio alla maggioranza di governo cittadino, coalizione della quale fanno parte Progetto Lanciano e Rinnoviamo Lanciano. Un messaggio, tra l’altro, che era stato già inviato mesi addietro, quando si espresse contrarietà alle installazioni di quegli impianti a ridosso di scuole, parchi giochi, luoghi di culto e siti sensibili, così come vietato anche dalla legge regionale n. 45/04. 

“Il nostro è un secco no alla proliferazione delle antenne, per questo siamo per l’immediata individuazione delle aree pubbliche sulle quali collocare e raggruppare gli stessi ripetitori e soprattutto l’individuazione delle aree sensibili sulle quali vietare l’installazione di ripetitori e antenne di telefonia – dice Verna -. Da amministratore mi sento di confermare che tutte le nostre iniziative sono e saranno finalizzate a rendere la nostra città più vivibile e a misura d’uomo.  In questa direzione l’Amministrazione Pupillo ha fatto tante cose buone, solo per citarne alcune:  lo studio e il monitoraggio della qualità dell’aria; il secco no all’insediamento nella nostra città di nuovi impianti potenzialmente nocivi (vedi biomasse/biogas); il progetto europeo “bike sharing”; la imminente approvazione del nuovo piano urbano del traffico che prevede la creazione di piste ciclopedonabili che renderanno la città di Lanciano più europea, più sicura e meno inquinata. Noi consiglieri di Progetto Lanciano, insieme al vice sindaco Valente e all’assessore Di Naccio, vogliamo continuare a muoverci su questo terreno e con questi obiettivi anche per quanto riguarda il rischio antenne e ripetitori di telefonia, che periodicamente si ripresenta. Siamo consapevoli che attualmente la situazione è sbilanciata a favore delle compagnie telefoniche e dei privati, che confidano su un regolamento del piano antenne vecchio di 6 anni, “frettolosamente” elaborato dalla precedente amministrazione comunale che non aveva posto limiti e vincoli alle stesse compagnie, le quali oggi non solo possono decidere di realizzare l’impianto ma possono addirittura fare ricorso e citare in giudizio il comune per mancato rispetto di quanto scritto sul regolamento di rete. Per questo ci mettiamo a disposizione per iniziare da subito uno studio dei siti sensibili e per cominciare il prima possibile a lavorare in commissione Urbanistica ad un nuovo regolamento del piano di rete delle antenne di telefonia mobile per individuare aree pubbliche e siti idonei a concentrare l’insediamento delle antenne. Naturalmente, continua Verna, il passaggio fondamentale che risolverebbe una volta per tutte le criticità di un regolamento dalle maglie troppo larghe, creato dalla vecchia amministrazione, è quello di chiedere all’assessore all’urbanistica di affrettare l’iter per la realizzazione di una variante al prg dove regolamentare misure cautelative a favore dei cittadini, un iter difficile e lungo ma proprio per questo da iniziare a valutare immediatamente”.

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