La Lecceta di Torino di Sangro capofila per la per la tutela delle Testuggini europee in Adriatico

Il 31 gennaio e il 01 febbraio si è svolto a San Benedetto del Tronto il Meeting “AdriaPAN in Europe” per fare il punto sui progetti EU approvati e per l’implementazione di nuove iniziative per la salvaguardia della biodiversità in ambito Adriatico. AdriaPAN è un Network europeo che raggruppa 40 Aree Protette Marine e Costiere dell’Adriatico (www.adriapan.org). All’interno della due giorni marchigiana, il primo febbraio a seguito della sottoscrizione della Carta della Lecceta, è nata TEA Net la prima Rete Tematica di AdriaPAN che si occuperà di salvaguardia e tutela delle testuggini europee (Testudo hermanni e Emys orbicularis). 

11 i soggetti coinvolti tra cui spiccano le Riserve Naturali Regionali “Lecceta di Torino di Sangro”, “Lago di Serranella” e “Sentina” (San Benedetto del Tronto), il Dipartimento di Scienze Ambientali del Consorzio Mario Negri Sud, l’Università del Molise, la Sezione Abruzzo e Molise della SHI, l’Adriatic Center di Valona (Albania) e i Comuni di Torino di Sangro, San Benedetto del Tronto, Casoli e Spinetoli (AP).

La Segreteria della Rete è affidata alla Riserva Capofila, la “Lecceta di Torino di Sangro”. 

“Con la nascita di TEA Net termina un lavoro iniziato due anni fa che ci ha visto sempre in prima fila – afferma Andrea Natale, Direttore della Riserva di Torino di Sangro e Neo Coordinatore di TEA Net – siamo soddisfatti di questo risultato che è però l’inizio di una nuova sfida. L’obiettivo della Rete Tematica è quello di sviluppare  progettazione comune tra tutte le aree protette Adriatiche per colmare il gap di conoscenza sulle testuggini europee e attivare azioni per la conservazione delle due specie. Bisogna allo stesso tempo – continua Natale – avviare un processo di crescita comune e di coinvolgimento di tutti gli attori locali per cambiare il rapporto delle comunità locali  verso queste due specie creando meccanismi virtuosi come indicato anche dalla UE in ambito Natura 2000”. 

“Il prossimo incontro di lavoro sarà ospitato da noi a Torino di Sangro – riprende Natale – entro la fine di febbraio, per la definizione di un Progetto Life+ e abbiamo già avuto altre manifestazione d’interesse ad entrare in TEA Net da parte di Aree Protette e Centri di Ricerca dell’altra sponda dell’Adriatico (in particolare il Parco Nazionale di Brijuni in Croazia e il Med CEM del Montenegro). Il lavoro da fare è molto, ma non ci spaventa – scherza Natale – Stiamo seguendo con interesse il processo di costruzione della Macro Regione Adriatico Ionica e come Network ci è stato già finanziato un progetto PANforAMar, che ci permette di proseguire con il lavoro di progettazione per intercettare fondi europei per attivare le azioni di conservazione e di supporto all’ecoturismo e in generale allo Slow Tourism. La necessità di cambiare modello di riferimento è sotto gli occhi di tutti – conclude Natale – nelle Aree Protette da anni si sperimenta un nuovo modo di vivere e produrre in armonia con i ritmi della Natura e di buone pratiche ne esistono tante, dovremmo prenderle a riferimento e attuarle su tutto il territorio”.

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