Cestina lettere della Asl per screening gratuito per prevenzione del cancro all’utero: denunciato

Oltre mille lettere inviate dalla Als, tutte indirizzate a donne del locale distretto sanitario (individuate dall’ASL di Chieti, per l’esecuzione di screening nell’ambito della campagna di prevenzione del cancro all’utero finite in un cassonetto della spazzatura. A gettarle tra i rifiuti un ex autista in servizio presso l’ASL di Chieti (attualmente in pensione), che con il suo comportamento ha causato un grave rischio per la salute delle donne che non si sono sottoposte all’importante esame (consistente nel potenziale pericolo di vedersi comunicata in ritardo un’eventuale diagnosi infausta), ed è stato denunciato alla Procura della Repubblica teatina per sottrazione e soppressione di corrispondenza.

Alla sua identificazione si è arrivati grazie al lavoro dei NAS dei Carabinieri di Pescara.

Tutto è partito nel marzo 2012, quando venivano rinvenute circa 1.100 lettere di invito, già imbustate, per sottoporsi al cosiddetto “pap test”. Un esame in forma gratuita e di notevole importanza per la salute della donna. 

La Procura della Repubblica di Chieti apriva un fascicolo processuale, delegando le indagini ai Carabinieri del NAS di Pescara, i quali operavano una minuziosa ricostruzione della vicenda ed al termine delle indagini individuavano la persona responsabile dell’abbandono della corrispondenza, che doveva essere solamente affrancata ed inviata alle destinatarie. 

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