Abbazia di San Giovanni in Venere accessibile per tutti meno che per i portatori di handicap

Nell’abbazia di San Giovanni in Venere va in scena la beffa ai danni di una signora portatrice di handicap.

Alcuni giorni fa nella secolare basilica benedettina arriva un nutrito gruppo di pellegrini proveniente dalla Romagna. Chiedono gentilmente ai padri passionisti (i quali, è bene precisare, in questa storia non hanno alcuna responsabilità) di poter visitare il ciclo di affreschi del XII secolo, da poco restaurato, situato nella cripta sotterranea. Ma mentre la gran parte dei visitatori scende la scalinata per ammirare e fotografare i dipinti medievali, una signora in carrozzella resta, per così dire, al palo, vedendo calpestato un suo sacrosanto diritto, cioè quello di poter guardare le bellissime opere d’arte che adornano le absidi dell’ipogeo dell’abbazia.

Eppure in corrispondenza dell’altra scalinata, che conduce sempre alla cripta, da anni fa bella mostra di se un sollevatore elettrico per disabili praticamente mai andato in funzione. Tra l’altro nel monastero esiste anche un’incongruenza. Mentre all’interno della basilica c’è (seppur non funzionante) il sollevatore elettrico, dall’esterno i disabili non possono accedere in chiesa perché manca un sistema per superare le barriere architettoniche. In quest’ultimo caso, però, il sindaco Fausto Stante ha annunciato che ben presto sarà realizzata un’apposita rampa di accesso sotto il muro antistante il portale della Luna che sarà a disposizione per i portatori di handicap.

La domanda a questo punto sorge spontanea: perché questo importante automatismo non è stato mai utilizzato? A chi spetta il compito di renderlo regolarmente funzionante?

E’ chiaro che avere in abbazia un dispositivo del genere e non poterlo utilizzare significa prendere in giro quelle persone che purtroppo, per le loro problematiche condizioni fisiche, non sono in grado di superare in maniera autosufficiente gli ostacoli spesso esistenti nei luoghi pubblici. Si spera quindi che chi di dovere provveda al più presto a porre rimedio a questo increscioso e vergognoso inconveniente.    

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