La Fiom costituisce comitato per sostenere economicamente i lavoratori coinvolti in sanzioni disciplinari della Sevel

La Fiom Cigl ha deciso di rispondere alla Sevel, accusata dal sindacato “di comportamenti aziendale palesemente tendenti a limitare e cancellare i diritti e le tutele la RSA della FIOM CGIL”, costituendo un Comitato in difesa di tutti quelli che individualmente e collettivamente intendono difendere i diritti e le libertà. Il Comitato, che da ieri si è istituito, avrà il fine di promuovere e gestire delle libere raccolte fondi, “sarà aperto a tutti quelli che vogliono contribuire ad organizzare una forte azione di contrasto nei confronti di un comportamento prepotente assunto da questa direzione”. 

Lo scopo è quello di sostenere  economicamente i lavoratori Sevel coinvolti in sanzioni disciplinari, a partire da quelli che prevedono un risarcimento economico del danno presunto. Il caso più emblematico è quello che ha visto coinvolto una nostra RSA Roberto Ferrante, reo d’aver cagionato un danno di oltre 2000 euro, che dovrà restituire alla Sevel. 

“Il comportamento assunto dalla direzione SEVEL non trova precedenti nei 32 anni di storia di questa fabbrica – dice la Fiom -. E’ un comportamento che chiaramente  ha due fini: di colpire i lavoratori nel diritto prioritario; il salario; intimidire tutti gli altri che vogliono tenere la testa alta e difendere i diritti, le libertà e la solidarietà. Per queste ragioni, pensiamo, che le attività del Comitato  debbano servire anche  a contrastare culturalmente la strategia della  Sevel e nel contempo, affermare il diritto ad essere lavoratori-cittadini liberi”.

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