Perimetrazione della costa, ad Ortona scoppia la polemica

Ad Ortona il consiglio comunale convocato per domani pomeriggio alle 18, nuova perimetrazione del Parco della Costa Teatina, tratto ortonese, ha sollevato un vespaio di polemiche. 

Innanzitutto c’è da registrare la ferma opposizione delle minoranze, che contestano alla maggioranza guidata dal sindaco Vincenzo D’Ottavio il fatto che discutere ora sull’argomento, cioé alla vigilia del voto di domenica e lunedì prossimi, “non sia un atto tecnico, bensì un atto politico”. Franco Musa, Tommaso Cieri, Giulio Napoleone, Nicola Fratino, Remo Di Martino e Leo Castiglione, tra l’altro, contestano pure che la decisione di portare in aula un argomento così delicato e importante sia avvenuta senza un’ampia discussione con la minoranza, le associazioni di categoria e le altre voci della città. 

A queste critiche, si aggiunge la Rete Portuale Ortona. Il presidente, Barbara Napoliello, ha espresso il dissenso per il metodo assunto dall’amministrazione comunale. Ieri, infatti, si è tenuto un incontro nel corso del quale è stata si presentata la documentazione sulle intenzioni dell’amministrazione comunale, priva però di informazioni sulle quali, ovviamente, la Rete, che unisce tutti gli operatori commerciali dello scalo ortonese, non ha potuto dare un proprio giudizio. 

“L’incontro si è rivelato una semplice comunicazione da parte del Comune- sottolinea Barbara Napoliello – sulla propria idea di perimetrazione, senza la necessaria concertazione con le associazioni e i gruppi di interesse che meriterebbe invece un argomento così importante per il futuro sviluppo del territorio ortonese. Non potendo esprimerci in merito alla perimetrazione, avendone preso visione solo ieri, e non sentendoci rassicurati – precisa il presidente della Rete – dalla semplice affermazione che il porto e la zona industriale sono fuori dal Parco, poiché questo non determina necessariamente la tutela delle attività che operano in queste aree né il loro futuro sviluppo, chiediamo come Rete di rinviare l’approvazione della delibera di perimetrazione. Un settore produttivo importante, come quello del Porto di Ortona, merita una maggiore considerazione e attenzione, soprattutto in questo particolare periodo storico in cui l’economia del territorio ha subito gravi perdite in termini di occupazione,mentre il Porto riesce ancora a garantire lavoro agli ortonesi”.

Non è diverso l’atteggiamento del presidente di Confindustria Chieti, Paolo Primavera. “Senza un minimo di conoscenza preventiva dei termini della discussione non è possibile esprimere un giudizio ponderato, in un senso o nell’altro, sul contenuto della proposta stessa. In altri termini – sottolinea Primavera – non si è potuto che prendere atto dell’esistenza di un documento di importanza decisiva per le sorti dell’economia locale, sul quale invece sarebbe imprescindibile un approfondito esame, che veda la partecipazione attiva di tutti coloro che a vario titolo sono interessati, con tempi congrui. Alla luce di quanto detto si ritiene che il dibattito non si sia neppure avviato e che quindi le eventuali determinazioni che saranno assunte nel Consiglio siano prive del necessario apporto di una concertazione auspicabile in casi come questo, e che veda anche il massimo coinvolgimento delle associazioni rappresentative delle categorie produttive. Ovviamente è prerogativa del Consiglio assumere le decisioni che ritiene giuste, ma ciò non può comportare che esse siano poi condivise e soprattutto tale metodo non corrisponde alle regole di partecipazione e trasparenza. Altrettanto ovviamente le imprese si riservano il diritto di tutelarsi in ogni sede per non veder compromesse attività che danno al territorio reddito e occupazione, seppure in questo grave momento congiunturale – avverte il presidente di Confindustria Chieti -. Nel merito poi, dalle sommarie informazioni assunte, si è del parere che possano comunque sussistere seri problemi a carico del sistema produttivo; ciò ovviamente precluderebbe qualsiasi condivisione da parte nostra, ferma restando la posizione nei confronti dell’istituendo parco da noi già espressa in più circostanze, che vede la necessità di limitare le perimetrazioni a quei territori già oggetto di altri strumenti vincolistici. Resterebbe comunque la necessità anche di conoscere e discutere le ipotesi di zonizzazione, per evitare eventuali ulteriori effetti peggiorativi del provvedimento, in un momento così critico per tutta l’economia”.

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