Ombrina Mare2 al largo della Costa dei Trabocchi, ribadito il no della chiesa abruzzese e molisana

Adesso tutti sono in allarme. Anche quei comuni che per anni si sono dati battaglia, beghe che hanno impedito finora la realizzazione del Parco della Costa. Senza contare i politici, che a poche ore dalla chiusura della campagna elettorale si dicono scandalizzati dall’approvazione della piattaforma petrolifera Ombrina Mare 2, al largo della Costa. Non tutti, per la verità, ma la maggior parte. Eppure di tempo per decidere cosa fare di questo tesoro naturale e opporsi a qualunque progetto che non fosse quello di esaltare le bellezze di questi luoghi se ne è avuto in abbondanza. Invece, altro che sviluppo turistico, nuova occupazione. Altro che norvegesi, svedesi o inglesi in sella a biciclette a correre su e giù da Martinsicuro a San Salvo… 

Forse si farà ancora in tempo a fermare il progetto della inglese Mediterranean Oli adn Gas, ma non si potranno cancellare le colpevoli indecisioni. 

La Conferenza Episcopale Abruzzese Molisana, attraverso Don Carmine Miccoli, Coordinatore Regionale dell’Ufficio di Pastorale Sociale CEAM, in una nota diffusa oggi, ha ribadito la posizione degli arcivescovi e vescovi, già espresso varie volte negli anni “inviando anche proprie osservazioni al progetto petrolifero a largo della Costa dei Trabocchi. Gli stessi arcivescovi e vescovi della CEAM hanno presentato in due occasioni analoghi comunicati per esortare tutti alla custodia del Creato e ad uno sviluppo sostenibile, partecipato democraticamente e nell’interesse del bene comune e non solo di una parte del Paese. Auspico ancora che la politica tutta, dai futuri parlamentari fino ai Consigli Comunali, e coloro che hanno a cuore il bene comune s’impegnino a difendere questa meravigliosa terra che è la Costa Teatina con tutti gli uomini e le donne che vi abitano. Fermate Ombrina Mare, fermate ogni progetto petrolifero e di sfruttamento selvaggio dell’ambiente naturale; difendete il Creato, ponete la sua salvaguardia al centro di una politica che sia perseguimento del bene comune, rifuggite da interessi particolari ed egoistici, che possono compromettere il benessere di tutti e la capacità di futuro delle giovani generazioni. Ai credenti, in particolare, si impone il dovere di tutelare ad ogni costo il valore della vita, la dignità della persona in tutte le sue dimensioni, la promozione della giustizia e della pace, in nome del Vangelo e per il bene del mondo intero”.

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