Per due giorni tiene in ansia famiglia e polizia: ritrovato in un centro commerciale minore scomparso di casa

E’ stato ritrovato il 14enne che per due giorni scorsi aveva fatto perdere le sue tracce. E’ stata la polizia di Vasto a rintracciarlo. Il minore si era rifugiato in un centro commerciale, a 30 chilometri dalla città adriatica.

Il ragazzo, dopo l’ennesimo diverbio avuto con la propria madre, a cui era stato affidato dopo la separazione, aveva maturato l’idea di andarsene. Così, due giorni fa, nel cuore della notte, aveva preso con sé una coperta ed era fuggito di casa. Il mattino successivo la donna, non vedendolo nel suo letto, si era rivolta alle forze dell’ordine denunciando l’accaduto.  Immediatamente si sono attivate le ricerche di tutte le forze dell’ordine e della protezione civile. Gli operatori della Squadra Volante del Commissariato, coordinati dal Dirigente Cesare Ciammaichella, avevano subito acquisito informazioni sul territorio e sugli ultimi contatti telefonici del ragazzo, nonché sulle sue abitudini e i presunti problemi familiari. Pare fosse particolarmente attratto dai grandi negozi e dai centri commerciali.

A questo punto le ricerche, tra i vari obiettivi, si erano dirette proprio su questa tipologia di luoghi.

Gli agenti hanno trovato il ragazzo ancora avvolto nella coperta e intirizzito, ma in buone condizioni fisiche, sul tetto di un centro commerciale. Quando si era allontanato da casa aveva chiesto un passaggio ad un automobilista ed era arrivato fino al centro commerciale, sperando di trovare un angolo per ripararsi dal freddo. L’automobilista non aveva comunicato nulla alle forze dell’ordine. Gli operatori hanno cercato di stabilire un dialogo con il minore per capire il motivo di quel gesto e valutare eventuali problematiche anche con l’aiuto dell’Ufficio Minori.

Il Dirigente del Commissariato ha parlato a lungo con lui, fino a quando il ragazzo ha cominciato a fidarsi e a raccontare spontaneamente la sua storia, fatta di dolore e di inquietudine, ma anche di equivoci legati alle fasi di crescita adolescenziale.

Ha raccontato di essere stato affidato alla madre in seguito alla separazione dei suoi genitori, la quale conviveva con un altro uomo. Ha aggiunto che entrambi, senza alcun motivo, lo maltrattavano e malmenavano e lui non riusciva più a sopportarlo.  

Per questo aveva deciso di andarsene.

Poi è scoppiato a piangere esprimendo chiaramente il desiderio di voler vivere con suo padre.

Gli agenti l’hanno tranquillizzato e rassicurato e poi l’hanno riaffidato alla madre perché genitore tutelare. Naturalmente la vicenda è stata segnalata al Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Sono stati sensibilizzati anche i Servizi Sociali  per il sostegno del caso e per monitorare eventuali situazioni di disagio, meritevoli di attenzioni.

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