Dopo voto: Mascitelli si dimette da segretario dell’IdV. I commenti del Pd e del PdL

Primi effetti del risultato delle urne di ieri. Il segretario regionale dell’Italia dei Valori, Alfonso Mascitelli. Il senatore uscente ha convocato per giovedì pomeriggio nella sede di Pescara l’esecutivo regionale per comunicare le sue dimissioni dalla carica di segretario. “Nel nostro paese – ha dichiarato – dopo ogni elezione tutti dicono di aver vinto o di essere soddisfatti per aver perso di meno, ritengo invece giusto e onesto con le mie dimissioni accelerare al massimo l’avvio di una nuova stagione, per recuperare la credibilità delle battaglie fatte e del nostro impegno futuro. Come IdV – prosegue abbiamo purtroppo pagato, anche qui in Abruzzo, l’effetto trascinamento di vicende nazionali. Il progetto politico, che abbiamo intrapreso con Ingroia, che era l’unico coerente con la nostra opposizione fatta dentro e fuori il Parlamento, è partito purtroppo in ritardo, è stato preparato con alcuni errori e comunicato con grandi difficoltà ai cittadini che lo hanno percepito come una sommatoria di vecchi partiti e per questo ci hanno fortemente penalizzato. Il PD, al contrario, con la già sperimentata vocazione maggioritaria pensava di aver già vinto le elezioni e dopo aver contribuito a resuscitare la destra di Berlusconi ha consegnato di fatto il nostro Paese all’ingovernabilità. Ci auguriamo che non intendano replicare questa brutta esperienza anche alle prossime regionali, perché sarebbe un altro regalo, e questa volta fatto alla destra di Chiodi”.

“Un risultato deludente. Il processo di cambiamento del partito, iniziato dal 2008, deve procedere con maggior vigore – avverte il neo parlamentare, Giovanni Legnini.  C’è insoddisfazione nel centro sinistra, che sperava in un altro risultato in Abruzzo. Il Pdl, invece, ha tenuto. Il PD conquista sei seggi alla Camera: Giovanni Legnini, Antonio Castricone, Tommaso Ginoble, Maria Amato, Yoram Gutgeld, Vittoria d’Incecco, ma perde Giovanni Lolli. Peggio è andata al Senato, dove è stata eletta la sola Stefania Pezzopane, restano fuori Anna Paola Concia e Franco Marini. Al di là dei seggi, quel che cuoce di più nella coalizione è di non essere riusciti a incidere, come si voleva, il centro destra abruzzese. Già, il Pdl. Oggi  nella conferenza tenuta a Pescara, Gaetano Quagliariello, presente anche il presidente della Regione, Gianni Chiodi e tutti gli eletti, Filippo Piccone, Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano alla Camera e Paola Pelino, Antonio Razzi e Federica Chiavaroli (che sederà in Senato se Berlusosconi opterà a rappresentare un altro seggio) ha attribuito la vittoria “al buongoverno della Regione e delle città e dei nostri amministratori. Chiodi ha svolto una funzione di militante e di presidente, non si è dimenticato di essere un componente dell’ufficio di presidenza del Pdl e ha avuto correttezza e attenzione nei confronti degli alleati presenti nelle altre liste, che sono anche consiglieri regionali, senza dimenticare che il Pdl è il suo partito. Questo equilibrio è un altro esempio dell’equilibrio che sta avendo nella conduzione della Regione”.

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