Uccise la moglie in pieno centro ad Alba Adriatica: condannato all’ergastolo

Ergastolo per William Adamo. Lo ha deciso la Corte d’Assise di Teramo che ha riconosciuto l’60enne ex imprenditore di Alba Adriatica colpevole dell’omicidio della moglie, Maria Rosa Perrone. La donna fu  a coltellate il 16 ottobre 2011 nella sua auto. Alla base dell’assassinio un litigio. Il grave fatto di sangue avvenne intorno alle 14,30 il centro, ad Alba. Adamo, commerciante in pensione, originario di Iglesias, in Sardegna, attese che l’ex moglie lo raggiungesse con il figlio autistico di 20enne, in auto, una Suzuki Swift, dopo aver percorso poche centinaia di metri, in seguito a un nuovo violento litigio tra i due, tirò fuori da sotto una giacca sportiva un coltello da cucina e colpì più volte la donna, 51 anni, commerciante ambulante di origini tunisine ma di genitori italiani. Tutto avvenne sotto gli occhi increduli di alcuni passanti, che avvertirono i carabinieri. La Perrone fu soccorsa e stata trasportata all’ospedale di Sant’Omero dove le sue condizioni si aggravarono per una violenta emorragia. Poche ore dopo la morte.

Nel processo davanti al Gup, il pm Bruno Auriemma, aveva chiesto per l’imputato 23 anni di reclusione, derubricando il reato da omicidio a tentato omicidio dopo che il consulente della procura aveva sostenuto che la Perrone avrebbe potuto salvarsi se il medico del pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Omero, che aveva prestato le prime cure alla donna, fosse intervenuto in tempo. Ma il giudice per le udienze preliminari Giovanni de Rensis, , aveva chiesto la modifica del capo d’imputazione per Adamo in omicidio volontario aggravato, accolto dalla Corte d’Assise di teramo.

A Gaetano Sciamanda, il medico dell’ospedale di Sant’Omero accusato di omicidio colposo, la Corte ha inflitto un anno di condanna, pena sospesa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *