La marineria pescarese detta una serie di richieste alla Regione

Spese a carico per quanto riguarda la voce “antincendio” delle operazioni di bunkeraggio devono essere a carico delle istituzioni; necessario garantire l’approvvigionamento idrico ed elettrico sulla banchina sud, all’altezza del ponte del mare; assicurare  la copertura assicurativa a favore delle imprese e dei lavoratori dipendenti, a carico delle istituzioni, per la sicurezza a bordo; spese a carico delle istituzioni per garantire il trasporto del pescato dalla banchina commerciale al mercato ittico e assicurare la protezione del prodotto; avvicinamento, con eventuale pontone, delle imbarcazioni all’altezza del ponte del mare per garantire l’uscita in mare; richiesta chiarimenti sulle autorizzazioni e sull’utilizzo del macchinario per il soil washing; no al fermo biologico ministeriale; accesso ai tre milioni di euro del Decreto sviluppo; garanzia di copertura finanziaria oltre il 30 aprile, se per allora il porto non sarà ancora transitabile. Chi ci paga oltre quella data? La Regione, la Sidra o il Provveditorato, considerato che il fermo è stato già protratto fino al 30 aprile?

Sono queste le richieste avanzate dall’Associazione Armatori Pescara questa mattina alla Regione Abruzzo, in merito alla messa in sicurezza dell’avamporto e al ritorno in mare dei pescherecci. Durante una riunione con Regione, Provincia, Comune e Capitaneria di Porto l’Associazione, rappresentata da Mimmo Grosso, gli armatori hanno contestato fortemente il Provveditorato alle opere pubbliche considerato che l’intervento di dragaggio da 200mila metri cubi aggiudicato alla ditta Sidra non è ancora cominciato, nonostante l’annuncio che i lavori sarebbero terminati per l’inizio del mese di aprile. 

“Basta con le promesse, le menzogne e le prese in giro – ha detto Grosso – bisogna essere più concreti perché la situazione comincia ad essere insostenibile. Siamo pronti a tutto pur di tornare in mare. La marineria è fiduciosa che le istanze dell’Associazione, elencate qui di seguito – vengano accolte entro un mese. Grosso non ha accolto favorevolmente l’assenza alla riunione del Provveditorato e della ditta Sidra, invitati a partecipare. “Una assenza che la dice lunga sul mancato dragaggio – ha commentato.

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