Allarme criminalità nell’aquilano: la Cisl chiede più forde dell’ordine al Prefetto

L’ennesimo episodio, avvenuto ai danni di un commerciante di Pizzoli, ha fatto scattare la preoccupazione della Cisl de L’Aquila.

Con una nota diffusa oggi il segretario provinciale Paolo Sangermano, e il responsabile della sigla sindacale del capoluogo, Gianfranco Giorgi, hanno fatto saper d’aver scritto al Prefetto, per “l’apertura di un tavolo di coordinamento con tutte le parti interessate, per trovare una soluzione che dia risposte efficaci al problema dell’aumento esponenziale della criminalità. Si rende necessario, è evidente, un rafforzamento delle forze dell’ordine in servizio a L’Aquila e un coordinamento con la polizia municipale mediante l’ intervento di pattuglie dedicate al monitoraggio dei quartieri centrali e periferici. La crescita esponenziale della piccola criminalità a L’Aquila rende necessario un aumento della soglia di attenzione da parte delle istituzioni locali. Servono maggiori controlli, non solo nelle zone periferiche e nelle ore notturne: il pattugliamento costante dei quartieri cittadini, compresi i progetti CASE, può rappresentare un freno concreto al dilagante fenomeno di episodi criminosi ai danni di anziani e non solo”.

Un allarme scaturito dopo l’aggressione ai danni di un uomo di Pizzoli, vittima di rapina all’uscita dalla banca, dove aveva prelevato mille euro. Sull’argomento la Cisl ha tenuto una riunione interna per definire una verifica dei livelli di criticità, da cui è scaturita la necessità di chiedere un incontro immediato con il Prefetto de L’Aquila, coinvolgendo anche le altre organizzazioni sindacali. “Si tratta – sottolineano Sangermano e Giorgi –  solo dell’ultimo episodio registrato in ordine di tempo, in una città dove, fino a qualche anno fa, la vivibilità e l’assenza di criminalità rappresentavano uno dei requisiti a favore di nuovi insediamenti produttivi e di una qualità della vita elevata. Senza voler puntare l’indice contro nessuno – afferma la segreteria Cisl -, va comunque rilevato che l’afflusso incontrollato di nuovi nuclei familiari, legato alla ricostruzione e, quindi, alla domanda di manodopera, è coinciso con una crescita evidente della micro-criminalità in città. In particolare, aggressioni davanti alle scuole, in centro la sera, e adesso anche scippi e rapine, in pieno giorno. Già in passato la Cisl ha sollecitato un aumento della sorveglianza ad opera delle forze di polizia, che nonostante l’impegno sul campo, non hanno i numeri sufficienti, quanto a personale in servizio, per far fronte alle sempre crescenti necessità di controllo e sicurezza pubblica”.

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