Operazioni dei carabinieri a Chieti, Vasto e Lanciano

Una studentessa di 15 anni, ieri pomeriggio, è stata fermata dal personale addetto alla vigilanza del centro commerciale “Megalò”, mentre cercava di oltrepassare le barriere antitaccheggio di un negozio di abbigliamento, dopo essersi impossessata, senza pagarla, di una maglia del valore di 40 euro circa. La “bravata” è costata cara alla giovane poiché, subito dopo, il personale addetto alla sicurezza del centro commerciale ha chiamato il 112 e sul posto sono arrivati i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Chieti che hanno denunciato la minorenne con l’accusa di furto aggravato.

Un 37enne di Vasto, che ieri mattina è incappato in uno dei frequenti controlli alla circolazione stradale che i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Vasto effettuano nel centro cittadino,  è stato denunciato a piede libero per falsità in scrittura privata. L’uomo, alla guida di un’Alfa Romeo, fermato dai militari per un controllo di routine, aveva esposto sul parabrezza della propria auto un contrassegno assicurativo contraffatto. La sua autovettura è stata quindi posta sotto sequestro amministrativo ed affidata in custodia ad una ditta autorizzata del posto.

I Carabinieri della Stazione di Lanciano,  ieri mattina, hanno denunciato un ragazzo di 21 anni ed una donna di 70 anni che utilizzavano un telefono cellulare rubato. I militari, al termine di un’attività d’indagine scaturita dalla denuncia di furto, avvenuta a Lanciano a Gennaio dello scorso anno ai danni di una signora di 43 anni del posto, hanno accertato che l’apparecchio telefonico rubato nella circostanza era stato poi utilizzato dai denunciati. Entrambi dovranno rispondere del reato di ricettazione.

E sempre nella giornata di ieri, i Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria di Lanciano e quelli della locale Stazione hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanciano, nei confronti di un pregiudicato di 66 anni del posto che dovrà scontare la pena detentiva di anni 4 per i reati di violenza sessuale continuata, minaccia e sfruttamento della prostituzione. I fatti, commessi a Lanciano, risalgono agli anni 2001, 2002 e 2005. L’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Lanciano.

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