Ombrina Mare2, Confindustria invita la dialogo. “C’è compatibilità fra ambiente e attività produttive del settore minerario”

Il turismo verde in crescita è un dato significativo, alla luce del fatto che già da decenni in Abruzzo, sia in terra che in mare si estraggono idrocarburi, e ciò dimostra che un settore non esclude l’altro. Chi opera in questo settore investe somme ingentissime per la sicurezza degli impianti e dei lavoratori e lo fa con una competenza fra le più alte al mondo.

Sono alcune delle considerazioni di Confindustria Abruzzo sulla questione Ombrina Mare 2, di fronte alla quale, l’unione degli industriali invita a evitare “sterile contrapposizione tra categorie o ambiti economici che possono nascere occasioni di sviluppo” ma si auspica “che si apra presto in Abruzzo una fattiva stagione di dialogo” .

In nuovo intervento scaturisce dopo la diffusione, ieri,  dei dati elaborati dalla Confesercenti sul peso del settore agroalimentare in Abruzzo. “Non possono che trovare la nostra soddisfazione, per il fatto che ai numeri relativi all’occupazione, alle realtà rilevate e al potenziale della filiera, da anni contribuiscono concretamente anche le azioni mirate di Confindustria oltre alle attività di numerose imprese turistiche e agroalimentari nostre associate. E non si deve dimenticare il contributo fornito dal turismo d’affari che contribuisce a ridurre il problema della stagionalità”.

L’aspetto più significativo dell’intervento riguarda invece il fatto che i numeri rappresentano per Confindustria “la prova che esiste già un livello di convivenza e compatibilità fra ambiente e attività produttive del settore minerario. Una convivenza che rappresenta una risorsa per guardare anche alla sostenibilità occupazionale e finanziaria del futuro economico della regione. Ridottissima occupazione del territorio (0,014% della superficie regionale), elevatissimi standard di sicurezza ambientale e del lavoro, bassa rischiosità degli impianti per caratteristiche tecniche e geologiche dimostrano che l’intera filiera è fra le più sicure. Confindustria, come rappresentante di molti settori imprenditoriali che comprendono il mondo dell’energia fossile, ma anche delle rinnovabili, delle imprese turistiche come di quelle agroalimentari, ritiene che in un momento così delicato per l’economia sia indispensabile pensare ad un nuovo modello di sviluppo integrato che garantisca tutti e tuteli economia e ambiente”.

Intanto, una proposta di legge per abrogare l’articolo 35 del Decreto sviluppo, e rendere così inefficaci gli atti, i pareri, le autorizzazioni nel frattempo rilasciati sul fronte delle perforazioni nel mare Adriatico, è stato il primo atto, dal forte valore simbolico e strategico, dei deputati abruzzesi del Partito Democratico, depositato oggi a Montecitorio, nel giorno di insediamento delle Camere.

I parlamentari Giovanni Legnini, Maria Amato, Antonio Castricone, Vittoria D’Incecco e Tommaso Ginoble accompagneranno la proposta con un’interrogazione al ministro dell’ambiente per sapere se la richiesta di parere su Ombrina Mare 2 è stata o meno inoltrata alla Regione e, nel caso si accerti il contrario come sostenuto dal presidente della Regione, se il ministero intende o meno revocare la Valutazione di impatto ambientale. 

Con queste iniziative parlamentari, che si aggiungono a quelle promosse dal gruppo in Consiglio regionale, il Pd ribadisce la sua ferma contrarietà alla petrolizzazione della costa abruzzese e rilancia con convinzione la scelta del Parco nazionale della Costa Teatina, di cui sollecita la perimetrazione. 

“Non appena sarà avviata l’attività legislativa della Camera – annuncia il deputato Giovanni Legnini – chiederemo la calendarizzazione della nostra proposta di legge, e sono certo che troveremo il sostegno e la partecipazione di tutti i gruppi parlamentari. L’iniziativa legislativa, seppur dai tempi non brevi, può costituire anche uno stimolo per tutte le altre iniziative in corso: vogliamo impedire che la costa abruzzese diventi luogo di perforazioni. Per il Pd la scelta dell’economia verde, della sostenibilità, del turismo e dell’agroalimentare di qualità è irrinunciabile”.

Il prossimo 18 marzo, il consiglio comunale di Lanciano, in seduta straordinaria, si riunirà per esprimersi sul progetto della Medoli Gas al largo della Costa dei Trabocchi.

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