Elettrodotto Gissi-Villanova: ricorso al Tar Lazio dei comuni di Lanciano, Paglieta e Castel Frentano

Il Comune di Lanciano, insieme alle amministrazione comunali di Castel Frentano e Paglieta, ha deciso di ricorrere al Tribunale Amministrativo del Lazio contro il decreto di Valutazione d’Impatto Ambientale emesso dal ministero dell’Ambiente in merito all’elettrodotto da 380 kw ‘Villanova-Gissi’, che attraverserà i territori di quei centri.

Stamattina, nel corso di un incontro con la stampa alla presenza dei sindaci interessati (Patrizia De Santis, Castel Frentano, Mario Pupillo, Lanciano e Nicola Scaricaciottoli per Paglieta) e degli avvocati Giovanni Carlini e Emanuele Laudadio, sono stati illustrati i termini del ricorso al TAR, incentrato su presunti vizi di forma e legittimità degli atti. In sostanza, vi sarebbe stato un eccesso di potere e la mancanza di una istruttoria preliminare, cioé il progetto non sarebbe stato presentato ai tre comuni per il parere. Il procedimento amministrativo presso il ministero dello Sviluppo Economico, è stato avviato con la presentazione del progetto da parte della Società Abruzzoenergia (proprietaria della centrale di Gissi). La linea interesserà i centri di Cepagatti, Chieti, Casalincontrada, Bucchianico, Fara Filiorum Petri, Casacanditella, Filetto, Orsogna, Guardiagrele, Sant’Eusanio del Sangro, Castel Frentano, Lanciano, Paglieta, Atessa, Casalanguida, Gissi. 

Dopo l’ultima conferenza di servizi, svoltasi al ministero, i comuni di Lanciano, Castel Frentano e Paglieta, che sono gli unici che hanno espresso parere negativo e quindi il ricorso al Tar. 

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