Ombrina Mare2: Confindustra Chieti incontra Sottosegretario allo Sviluppo economico per tranquillizzare sull’impianto

Compatibilità tra i progetti estrattivi e le attività turistiche e agroalimentari; rappresentazione della dimensione dell’industria abruzzese legata alla filiera della produzione di idrocarburi; la sicurezza, sotto l’aspetto tecnologico e quindi ambientale del progetto Ombrina Mare2. 

Sono questi gli aspetti più significativi esposti a Roma da una delegazione di imprese locali, guidata dal Presidente di Confindustria Chieti Paolo Primavera, al Sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti e dal Direttore Generale per le risorse minerarie ed energetiche, Franco Terlizzese. 

Nell’incontro romano, Confindustria ha rimarcato come le imprese che operano nel settore idrocarburi è formato da decine di aziende operanti direttamente negli impianti, oltre ad altre centinaia che invece costituiscono l’indotto allargato. Un vero patrimonio imprenditoriale che si è formato nel corso dei decenni di attività estrattive a terra e a mare che non hanno mai prodotto alcun danno all’ambiente e alla salute delle popolazioni. Riguardo a Ombrina la posizione favorevole è supportata dalla certezza che le tecnologie adottate, i livelli di emissioni abbondantemente inferiori ai limiti, l’impatto visivo ed ambientale non pregiudicheranno le attività costiere, come già in passato è avvenuto per altri impianti offshore e come si rileva dai dati dei flussi turistici dell’intero medioadriatico: in particolare vi sono regioni limitrofe dove le attività estrattive sono molto superiori al’Abruzzo ma hanno mantenuto alti i livelli di presenze turistiche e di attività costiere, quali turismo, pesca ed agricoltura. Inoltre è stata sottolineata l’importanza dell’incremento di traffico per il Porto di Ortona, che già oggi deve i due terzi delle sue attività all’industria degli idrocarburi, e dei ritorni occupazionali e fiscali per il territorio. E’ stata altresì riconosciuta la coerenza del progetto con la Strategia Energetica Nazionale recentemente varata dal Governo.

Il Sottosegretario, secondo quanto riferito da Confindustria, ha recepito le posizioni  e ha proposto che si instauri un clima di dialogo tra le varie categorie; esso potrebbe trovare una sintesi in un tavolo allargato in cui Amministrazioni, categorie produttive, organizzazioni sindacali, associazioni, possano individuare soluzioni condivise che garantiscano il necessario sviluppo delle produzioni energetiche insieme allo sviluppo integrato dell’economia locale.

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