San Vito Chietino: l’amministrazione comunale lancia sos per salvare il Trabocco Turchino

“Dall’estrema punta del promontorio destro, sopra un gruppo di scogli, si protendeva un trabocco, una strana macchina da pesca, tutta composta di tavole e di travi, simile a un ragno colossale”. 

Così Gabriele d’Annunzio descriveva, nel noto romanzo “Trionfo della Morte”, il trabocco di Turchino, realizzato nel lontano 1871 e sicuramente il più famoso della costa abruzzese.

Oggi il “ragno colossale” è gravemente ferito e chiede urgentemente di essere aiutato per non sprofondare definitivamente in mare. La struttura, di proprietà del Comune di San Vito Chietino, che purtroppo non ha i necessari fondi per intervenire, è davvero in grave pericolo ed è già in gran parte collassata. Mancano, infatti, tratti di passerella, la piattaforma e il casotto sono ormai fortemente inclinati a causa del parziale cedimento delle travi di sostegno che sono sprofondate in mare. Il trabocco dall’ultimo restauro, eseguito nel 2004, purtroppo non è stato più oggetto dei necessari interventi stagionali di manutenzione straordinaria che avrebbero potuto evitare la triste situazione di rovina in cui si è arrivati. Ora l’amministrazione comunale sanvitese, che comunque sta affrontando il problema troppo tardi perché la stabilità della bilancia da pesca è ormai seriamente compromessa, ha annunciato che sta predisponendo un progetto per partecipare ad un apposito bando pubblico che assegna fondi previsti dalla Regione. Contemporaneamente la stessa amministrazione civica lancia un Sos ad associazioni, fondazioni e privati cittadini affinché si arrivi in tempi rapidi al recupero del trabocco dannunziano, simbolo e vanto della cittadina costiera. 

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