Florindi (Città Sant’Angelo) vs De Massis (Elice) su Piano di Sacco

E’ necessario una volta per tutte fare chiarezza sulla realtà amministrativa di Piano di Sacco: la pianificazione industriale è in capo a Provincia e Consorzio, le autorizzazioni vengono rilasciate per Legge solo dalla Regione Abruzzo.

Il perentorio inciso è del sindaco di Città Sant’Angelo, Gabriele Florindi, che replica alle dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore dal primo cittadino di Elice, Gianfranco De Massis, che suggerisce al collega angolano le iniziative da intraprendere per il territorio di Piano di Sacco.

“Propone di uscire dal Consorzio Asi per ‘modificare la destinazione urbanistica dell’area’ – dice Florindi – ma, e immaginavo che lui lo sapesse, questo non avrebbe alcuna influenza sulla destinazione urbanistica dell’area: il piano ASI, recepito dal piano territoriale provinciale, costituisce pur sempre uno strumento gerarchicamente sovraordinato dal quale non potrebbe discostarsi la pianificazione locale. Tra l’altro l’art. 208 del dlgs. 163/2006 stabilisce espressamente che l’autorizzazione regionale sostituisce ogni genere di parere, concessione e/o nulla osta degli enti, ovvero province e comuni. Lo stesso decreto legge prevede che la Regione possa autorizzare gli impianti anche in variante agli strumenti urbanistici provinciali e comunali. E’ curioso che un amministratore d’esperienza come De Massis non sappia, o faccia finta di non sapere, tutto ciò – sottolinea il sindaco di Città Sant’Angelo -. Il nostro Prg può solo recepire l’eventuale volontà di privati a cambiare la destinazione urbanistica, e questo lo stiamo già facendo. Nel 2011, infatti, il sottoscritto ha promosso un tavolo tecnico ristretto tra Comune, Provincia e Consorzio per la rivisitazione e riduzione dell’area industriale di Piano di Sacco. L’area industriale di Piano di Sacco è inquadrata nel piano territoriale di coordinamento provinciale della Provincia di Pescara. Le modifiche di destinazione d’uso e la pianificazione sono di competenza sempre della Provincia di Pescara. Nelle linee guida del nuovo Prg, approvate a luglio 2012, il Consiglio comunale ha deliberato una riduzione dell’area industriale di Piano di Sacco, ma in ogni caso l’ultima parola è sempre in capo all’Amministrazione Provinciale di Pescara. Di sicuro non posso imporre a un privato di destinare all’agricoltura un terreno che oggi è industriale. Attribuire alla mia amministrazione comunale poteri che non ha, non aiuta i cittadini a comprendere quello che accade. Ed è utile unicamente ad alimentare polemiche strumentali e infondate. Al di là di volantini, proclami e articoli di giornale, niente di concreto è stato fatto da certi ambientalisti della domenica. Noi abbiamo invece promosso un tavolo con gli enti preposti alla commissione regionale Via, che valuta l’impatto ambientale, per far conoscere a tutti la situazione di Piano di Sacco. In quell’occasione il sindaco di Elice non ha neppure chiesto audizione e la sua amministrazione non ha partecipato al tavolo del comitato Via; noi c’eravamo – risulta a verbale – e abbiamo chiesto controlli e provvedimenti per scongiurare un eventuale effetto cumulo, dovuto alla concentrazione di più aziende del settore rifiuti”.

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