Approvata la nuova legge elettorale della Regione Abruzzo

La nuova legge elettorale è stata approvata nel pomeriggio dall’assemblea regionale. Con le nuove regole si procederà ad eleggere il prossimo consiglio abruzzese, votazioni che dovrebbero tenersi tra novembre 2013 e marzo 2014. 

Nel dettaglio, i consiglieri passano da 45 a 31; 29 i consiglieri regionali più il presidente eletto e quello perdente. Sparisce il chiacchierato ‘listino‘ del presidente, inoltre, per quanto riguarda lo sbarramento per i partiti che dovranno entrare in Consiglio, è stato fissato al 2 per cento per i partiti di coalizione e al 4 per cento per i partiti che corrono da soli in rapporto rispettivamente allo 0 per cento e al 2 per cento precedenti. Per quanto riguarda i collegi saranno su base provinciale con preferenza, è prevista l’elezione diretta del presidente della Giunta. 

Una seduta che è stata particolarmente accesa e che ha portato ad una divisione tra le forze del centro sinistra. Infatti, A favore hanno votato il Pdl, l’Idv, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Sel. Il Pd avrebbe voluto alzare la soglia di sbarramento al 4 per cento per i partiti in coalizione e al 6 per quelli fuori. Ma non c’è riuscito Il clima a quel punto si è fatto caldo, e la temperatura è aumentata quando sono stati respinti gli emendamenti sul voto disgiunto, sulla doppia preferenza di genere una per i candidati di sesso maschile, l’altra per le candidate donne (l’unica novità riguarda la composizione delle liste circoscrizionali, in cui nessuno dei due sessi potrà essere rappresentato in misura superiore al 60 per cento) e sull’accesso agli uomini e alle donne, negli spazi elettorali televisivi.

Bocciature queste ultime che hanno portato le consigliere Alessandra Petri (PdL), Marinella Sclocco (PD) e Nicoletta Verì (Gruppo Misto) ad abbandonare l’aula in segno di protesta. L’elettore, dunque, potrà esprimere una sola preferenza. 

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