Chieti: tumori al colon con chirurgia robotica. Vasto: tecnica chirurgica “single port” per tumori renali illustrata a livello internazionale

Anche per i tumori al colon è iniziata l’era della chirurgia robotica. Il prof. Paolo Innocenti, direttore del dipartimento di chirurgia della ASL Lanciano Vasto Chieti  e direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia del’Università di Chieti, ha inaugurato con successo questo nuovo tipo di intervento che segna una svolta nella chirurgia di questi tumori e non nasconde la propria soddisfazione.

«Il robot chirurgico – sostiene il prof. Innocenti – rappresenta l’evoluzione della laparoscopia. Ma non solo. E’ possibile con questo strumento incredibile effettuare manovre chirurgiche altrimenti impossibili che riproducono interamente i movimenti della mano, ricorrendo solo a piccoli tagli. E’ come portare la mano del chirurgo dentro l’addome del paziente senza aprirlo».

Dal punto di vista della cura dei tumori è un passo avanti notevole. Basti pensare solo alla possibilità di fare ampie asportazioni di linfonodi e di effettuare suture all’interno del corpo senza la necessità di aprirlo come negli interventi tradizionali. La visione in tre dimensioni, la versatilità dei movimenti e la possibilità di  raggiungere spazi anatomici ristretti e profondi, allargano le possibilità della chirurgia.

«Ritengo – dice ancora Innocenti – che la ASL Lanciano Vasto Chieti si sia posta all’avanguardia nella nostra Regione dotando i chirurghi di uno strumento sofisticato che desideravamo da anni, costosissimo ma di efficacia straordinaria. Grazie alle scelte della ASL, anche per l’Università il vantaggio è stato considerevole. Infatti i giovani chirurghi possono apprezzare l’utilità del robot e con i simulatori,  muovere i primi passi dell’apprendimento. Anni fa come direttore della scuola di specializzazione in chirurgia  li mandavo ad imparare la chirurgia robotica in importanti centri italiani od anche in America. Ora la loro preparazione può essere fatta interamente a Chieti. Il mio auspicio che a breve il policlinico di Chieti possa diventare un centro di formazione di chirurgia robotica per il Centro Italia».

L’équipe di Urologia dell’ospedale “San Pio” di Vasto, guidata dal prof. Luigi Schips, è stata invitata al Congresso Europeo di Urologia, tenutosi nei giorni scorsi a Milano, per illustrare modalità e risultati clinici della tecnica chirurgica mini invasiva “single port” utilizzata per l’asportazione dei tumori renali. 

L’Urologia di Vasto ha presentato la metodica in seduta plenaria, davanti a oltre 3.000 specialisti provenienti da tutta Europa, nella sessione del Congresso dedicata alla “Surgery in motion” (chirurgia in evoluzione), insieme alle divisioni urologiche degli ospedali di Cleveland (Usa), Dallas (Usa) e Amburgo (Germania). La tecnica “single port” è un’evoluzione della laparoscopia classica che consente di eseguire l’intervento chirurgico praticando un solo piccolo taglio di 3-4 centimetri, attraverso il quale vengono introdotti nell’addome del paziente gli strumenti chirurgici con cui effettuare l’operazione. 

L’Urologia di Vasto è uno dei pochi centri al mondo a utilizzare regolarmente la “single port” per l’asportazione dei tumori del rene e, proprio in questi giorni, sul numero di aprile della prestigiosa rivista scientifica internazionale European Urology, è stato pubblicato uno studio clinico condotto dagli urologi del “San Pio” su un gruppo di 21 pazienti sottoposti a questo tipo di intervento chirurgico e di età compresa fra i 50 e i 67 anni. 

I risultati della ricerca, sviluppata fra aprile 2009 e marzo 2012, hanno evidenziato i notevoli vantaggi di questa metodica: meno complicanze, recupero post operatorio più rapido, miglior risultato estetico e degenza ridotta a non più di cinque giorni. Il 66% dei pazienti coinvolti nello studio si è dichiarato entusiasta degli esiti dell’operazione, mentre da un punto di vista clinico non è stato registrata alcuna recidiva tumorale.  Lo studio degli urologi del “San Pio” è stato considerato tanto significativo dai redattori di European Urology da meritare la copertina, mentre sul sito internet della rivista è già presente anche il video relativo alla metodica e ai risultati clinici ottenuti (link: http://www.europeanurology.com/surgery-in-motion/detail/135).

“L’Urologia di Vasto è ormai una presenza fissa nelle riviste scientifiche e nei simposi internazionali – afferma il prof. Luigi Schips – dove i nostri interventi sono sempre accolti con grande interesse. È nostra ferma intenzione continuare a lavorare sulla ricerca e sulla sperimentazione clinica e chirurgica. In tal senso a breve ci saranno ulteriori e importanti risultati di grande rilievo per la nostra unità operativa”.

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