Scutti (Sasi): “Pronti a fare chiarezza sulla gestione della società dell’acqua”

“Pronto a chiarire o ad esibire procedure e documenti sulla nostra gestione e a mettere fine alle voci che mettono la società in una situazione di paravento”

Lo scrive in una nota Domenico Scutti, presidente del consiglio di amministrazione della Società per il servizio idrico integrato, spa che gestisce acquedotti, depurazione e fognature per i 92 Comuni della Provincia di Cheti ricompresi nel territorio dell’A.T.O. 6 Chietino. La Sasi è finita nel mirino per l’assunzione di nuove unità e su di essa sono fioccate accuse “circa una presunta cattiva gestione, come sottolineato da Codici Abruzzo e dal vicesindaco di Lanciano, Giuseppe Valente. Io non mi occupo di politica – precisa Scutti -. Sono sempre stato abituato, nel corso della mia vita lavorativa, a far quadrare i conti e a mantenere gli impegni. Stiamo svolgendo un lavoro duro che sta cominciando a dare i frutti sperati. La Regione ci esorta ad andare avanti così – scrive nella nota Scutti – rimango, dunque, sempre più interdetto dinanzi a questo stillicidio mediatico che ci riguarda basato su questioni inesistenti. Siamo continuamente attenzionati e verificati dalle autorità competenti, abbiamo avuto anche verifiche da parte della guardia di finanza, abbiamo stabilito di dotarci di una società di revisione in modo da avere un bilancio certificato. Non ci siamo mai negati quando era il momento di dare spiegazioni di qualsiasi genere relativamente al nostro operato, ma non basta. Per questo ho deciso di ufficializzare con una lettera la nostra disponibilità a chiarire o ad esibire procedure e documenti – sottolinea Scutti nella lettera aperta inviata alla stampa – questo chiarirà chi è in buona fede e chi, al contrario, adopera la Sasi dome paravento di altre questioni. Basta venire: le nostre porte sono aperte, i nostri uffici a disposizione. Rispondiamo con i fatti alle illazioni. Speriamo solo che questo atteggiamento non pregiudichi il buon lavoro che stiamo facendo, non aggiunga difficoltà, non comprometta lo sforzo di tutti nel meritarci l’acqua pubblica -, conclude Scutti.

La lente d’ingrandimento che si è posata sulla Sasi, come si diceva più sopra, riguarda l’assunzione e promozioni che sarebbero, secondo Valente, vice sindaco di Lanciano e leader della lista civica Progetto Lanciano, e l’associazione Codici Abruzzo-Centro,  fuori controllo e senza concorso. Tanto più che per procedere a queste, vi sarà un ritocco sulle bollette.  Tra l’altro, sula nuova pianta organica si era tenuta anche un’assemblea dei lavoratori della società, che aveva mostrato più d’una perplessità.

Da quel che si sa, le nuove assunzioni sarebbero dettate dall’esigenza di nuove progettazioni. Ma c’è da chiedersi: come mai la Sasi, che non riesce a interviene sulle strutture, ora assume per nuovi piani?

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