Il Tar mette in ‘sicurezza’ Palazzo Coppa a Città Sant’Angelo

Il Tribunale Amministrativo Regionale, sezione di Pescara, ha rigettato la richiesta di sospensiva fatta dal Barone Coppa, proprietario dell’edificio la cui costruzione originaria risale al ‘300, che la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per l’Abruzzo ha definito “meritevole di studio per la valutazione di interesse storico architettonico”. Una valutazione che, insieme ad una massiccia sottoscrizione popolare, ha impedito, nel dicembre scorso, l’abbattimento del palazzo baronale, nel cuore del centro storico di Città Sant’Angelo, tra i ‘più belli d’Italia’. La demolizione fu decisa, con ordinanza, dal sindaco Gabriele Florindi per la “rilevata la pericolosità per la incolumità pubblica e l’ impossibilità di salvaguardare la stabilità dell’edificio mediante opere provvisionali”. La decisione del primo cittadino angolano era arrivata al culmine di numerose sollecitazioni partite dal comune per il proprietario perché si provvedesse a mettere in sicurezza l’edificio: richieste rimaste lettera morta.

Oggi la decisione del Tar, che ha respinto il ricorso proposto da Coppa teso a far leva sul fatto che, in attesa del giudizio di merito del tribunale, i giudici revocassero quel contrordine dato da Florindi dopo l’intervento della Soprintendenza. Non solo. In attesa del pronunciamento definitivo del TAR e del parere della Soprintendenza che sta valutando anch’essa la questione, Coppa ha il dovere della messa in sicurezza dell’edificio, come previsto proprio da quella seconda ordinanza del Comune, che non è riuscito a far bloccare.

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