La Fiom CgiI: “Il lavoro in provincia di Chieti sta diventando un dramma”

“La politica vive una condizione di continua campagna elettorale e le attenzioni sono spesso rivolte a quei progetti visibili nell’immediato. Per la nostra provincia quest’atteggiamento corrisponderà ad una vera e propria ecatombe”.

E’ l’amara considerazione del segretario provinciale di Chieti della Fiom Cgil, Davide Labbrozzi, alla lettura dei dati  inerenti l’utilizzo degli ammortizzatori sociali nella provincia di Chieti, aggiornati al 31 marzo 2013

“Cifre che continuano a rappresentare la drammaticità di un contesto che sembra interessare a pochi, eppure siamo siamo giunti ormai a quota tre milioni di ore autorizzate- afferama Labbrozzi -. Le ore di Cassa Integrazione autorizzate,  nel solo settore dell’industria, rispetto allo stesso periodo del 2012, salgono da 1.700.000 a 2.900.000;  un dato drammatico per una piccola provincia come la nostra, reso ancor più pesante dallo spaccato: sono 2.060.000 le ore di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria che invece, il 31 marzo del 2012 ammontavano a 522.000; la Cassa Straordinaria rappresenta non solo la straordinarietà del momento industriale di un’azienda, ma soprattutto l’avvicinarsi dell’ultimazione degli ammortizzatori sociali. Le persone che, invece, hanno perso il lavoro e si trovano in  mobilità salgono da 1.824 a 2.165 (in termini generali); in sostanza, nella provincia di Chieti, in questi ultimi anni, oltre 2000 lavoratori possono considerarsi ex. A dicembre, avevamo annunciato l’arrivo ai dieci milioni di cassa (in tutti i settori), oggi siamo giunti ai tredici milioni di ore complessive: un dramma che sta per devastare l’intera società. Il nostro centro studi – conclude il segretario Fiom – prevede un ulteriore peggioramento con la chiusura di decine di aziende che non ce la fanno più e, prossimamente getteranno la spugna. Il nostro invito, ad aprire un tavolo di emergenza provinciale, diventa sempre più una esigenza; inoltre, con l’avvicinarsi dell’entrata in vigore dell’aspi, nuovo sistema di Ammortizzatori che prevede la riduzione delle coperture citate ed attualmente a nostra disposizione, cosa accadrà? La riforma Fornero prevedeva miglioramenti che non ci sono stati e che non ci saranno, cosa accadrà negli anni prossimi nella nostra Provincia? i Politici cosa pensano di fare? E’ stato valutato l’impatto sociale che dovremo sopportare da qui in avanti? Queste sono le nostre preoccupazioni, questi sono i nostri interrogativi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *