Turismo: da Villa Sant’Angelo parte il progetto dell’itinerario pilota “AternoLento: sulle tracce di Celestino”

Nell’ambito del progetto di ricerca Slow Travels condotto dall’Università di Teramo si è svolto a Villa Sant’Angelo, in provincia de L’Aquila, un primo incontro pubblico per la progettazione partecipata dell’itinerario pilota “AternoLento: sulle tracce di Celestino”. La giornata, nel corso della quale è stato promosso uno spazio aperto di discussione, ha visto una alquanto nutrita partecipazione. Sono stati presenti, oltre agli operatori turistici invitati, alcuni professionisti dello sviluppo locale, sportivi, operatori culturali, liberi cittadini.

Nel corso della mattinata, ai saluti del sindaco di Villa Sant’Angelo, Pierluigi Biondi, sono seguite alcune relazioni introduttive, coordinate da Rita Salvatore, titolare del progetto di ricerca. Il primo intervento è stato quello di Lorenzo Nanni, presidente regionale di Fitetrec-Ante (Federazione Italiana di Turismo equestre); dopo aver messo in evidenza alcune criticità dell’offerta ecoturistica abruzzese, il presidente ha invitato alla collaborazione tra operatori dei diversi settori. La messa in rete delle varie attività presenti sul territorio può rappresentare l’ultima opportunità che abbiamo per superare l’attuale condizione di empasse. Sulla stessa linea anche l’intervento di Alessio Di Giulio, titolare della società partner Ilex e coordinatore locale del progetto Mediterranean Mosaics. Le sue sono parole di stimolo per la riscoperta e la valorizzazione delle reali vocazioni del territorio. Nella sua visione, il turismo rurale oggi può rappresentare non solo una possibilità per rilanciare le economie tradizionali ma anche uno strumento per la tutela dei paesaggi mediterranei, vero giacimento delle nostre terre. È seguito l’intervento di Antonio Stroveglia, direttore del Tour Operator partner Wolftour. Antonio, progettista del Sistema Turistico Locale del Gran Sasso, tra i promotori più attivi del costituendo DMC Gran Sasso d’Italia, L’Aquila e Terre Vestine, ha illustrato i casi virtuosi del turismo delle aree interne abruzzesi e, con l’ottimismo e la fiducia che contraddistinguono il suo operato, ha invitato ad andare avanti lungo la strada segnata dalla collaborazione. I lavori della mattina si sono chiusi con l’intervento di Angelo De Nicola, giornalista-scrittore e profondo conoscitore di Celestino V. Durante il suo contributo ha ripercorso i principali simboli che, tanto nel passato quanto oggi, hanno contribuito a fare di questo Papa un vero e proprio mito. Prima della pausa pranzo, Marco Polvani, che ha facilitato lo spazio aperto, ha invitato i presenti a presentare le proposte di discussione e ha proceduto alla formazione dei tavoli di lavoro.

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