Droga: operazione dei carabinieri di Chieti, tre arresti

Seguendo gli spostamenti di due albanesi, ieri sera, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Chieti sono riusciti a sequestrare un etto e mezzo di cocaina e a trarre in arresto tre persone con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In manette sono finiti i due albanesi di 22 e 29 anni ed un rumeno di 27 anni al quale avevano consegnato lo stupefacente. I militari dell’Arma sono riusciti ad individuare l’abitazione del rumeno seguendo i movimenti dei due albanesi che, per tutta la giornata, si erano spostati tra Francavilla al Mare, Pescara e Montesilvano. Nella tarda serata di ieri, dopo averli visti entrare nella palazzina di Montesilvano, i militari sono entrati in azione. Hanno atteso che i due albanesi uscissero e li hanno bloccati, quindi hanno bussato alla porta di casa del rumeno che non si aspettava la loro visita. Nel corso della perquisizione i Carabinieri hanno rinvenuto i due involucri di cellophane appena consegnati e ancora intatti, contenenti 140 grammi di stupefacente, e ben altre 14 confezioni di cocaina, pronte per la vendita, del peso complessivo di 14 grammi. La droga, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato circa 15mila euro di guadagno. Sequestrati anche un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento in dosi. I tre arrestati, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati associati al carcere di Pescara.

E’ stata sorpresa dai Carabinieri, mentre raccoglieva materiale ferroso insieme ad un connazionale. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile stavano svolgendo un servizio di pattuglia nel territorio del comune di Lanciano quando hanno notato un autocarro Fiat Iveco con a bordo due persone. Gli uomini dell’Arma hanno intimato l’alt al veicolo ed hanno identificato i due occupanti, una coppia di cittadini rumeni di 36 e 34 anni. I due stavano trasportando del materiale ferroso senza le dovute autorizzazioni pertanto sono stati condotti in caserma  e denunciati entrambi, in stato di libertà, per attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Nel corso dei controlli effettuati presso la banca dati delle Forze di Polizia i militari hanno però scoperto che sul conto della 34enne gravava un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa a Maggio 2011 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti presso abitazioni, esercizi commerciali e sedi industriali. La donna è stata quindi tratta in arresto e tradotta presso la casa circondariale di Chieti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il materiale ferroso ed il veicolo sono stati sequestrati ed affidati in deposito giudiziale ad una ditta autorizzata del posto.   

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