Niente Colle per Franco Marini

Dalle montagne aquilane al Colle più importante d’Italia. Franco Marini, e per gran parte dell’Abruzzo, la speranza di essere eletto a Presidente della Repubblica Italiana dopo Enrico De Nicola, Luigi Einaudi, Antonio Segni, Giuseppe Saragat, Giovanni Leone, Sandro Pertini, Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scalfaro e Giorgio Napolitano, è sfumata dopo la prima votazione di questa mattina. La sua candidatura, sulla quale c’era stata la convergenza di PdL, Lega Nord e Scelta Civica di Monti, ha spaccato il PD, il partito che l’aveva proposta. I titoli dei media erano già pronti e avrebbero raccontato la storia di chi, da San Pio delle Camere, era arrivato fino al Quirinale. Un bel percorso da raccontare. Invece, nel centro sinistra è scoppiato il putiferio e alla conta dei voti espressi oggi dai 1007 grandi elettori son venute fuori tutte le divergenze. La seconda votazione e, forse, anche la terza, vedranno depositare nell’urna tante schede bianche il che vorrà dire che bisognerà scegliere un altro candidato al posto di Napolitano.

Il sogno di avere un abruzzese, il primo, sul Colle è dunque tramontato.

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