Confronto Regione e Rete Portuale per un concreto rilancio dello scalo di Ortona

La Rete Portuale “Ortona” ha ospitato l’assessore regionale allo sviluppo economico, Alfredo Castiglione. L’incontro voluto dalla Rete e reso possibile grazie alla collaborazione dei partners tecnici, Adecco Training e Nexus srl, è stato un momento di confronto chiaro e diretto sulle criticità del Porto di Ortona oltre che sulle prospettive future per le reti d’impresa.

“All’assessore Castiglione – sottolinea Barbara Napoliello, presidente della Rete – la Rete ha chiesto che la politica regionale faccia delle scelte concrete in merito alla realtà portuale regionale, l’Abruzzo infatti rispetto ad altri territori, paga oggi la mancata definizione della vocazione dei suoi porti. Sebbene Ortona sia riconosciuto dal Ministero dei Trasporti, come porto di rilevanza statale, insieme a Pescara, non vi è stata la dovuta attenzione e considerazione, per questo chiediamo alla politica regionale, anche alla luce delle condizioni in cui versa oggi il porto di Pescara, di farsi carico delle criticità di Ortona in modo da dare nuovo impulso ai traffici da e per l’Abruzzo. La politica della frammentazione non paga e non ha pagato, risponde unicamente a logiche di campanile senza avere però una visione strategica e lungimirante che invece avrebbe potuto portare l’Abruzzo ad essere diretta concorrente di altre realtà vicine, come per esempio le Marche».

Nell’incontro gli imprenditori portuali, in rappresentanza di dieci aziende e di un indotto occupazionale di circa mille persone, hanno rilevato l’urgenza di riprendere il dragaggio all’imboccatura del Porto. Dragaggio già finanziato e avviato ma sospeso in via preventiva dal Provveditorato alle Opere marittime, dopo le note vicende di Pescara, e che oggi di fatto rendono difficile l’operatività dell’area. La ripresa del dragaggio permetterebbe di abbassare, così come preventivato, i fondali a circa 7.50 e soprattutto di ripristinare i fondali che oggi presentano una buca centrale di circa otto metri, dovuta proprio al mancato completamento del dragaggio, e che alimenta il moto ondoso quando soffia il Levante. Così come urgente è lo sblocco dei Fondi Fas, circa 10 milioni quelli assegnati ad Ortona, per il dragaggio all’interno del bacino portuale ed eventuale prolungamento del molo sud. Opere assolutamente necessarie per garantire alle imprese di lavorare e di essere concorrenziali rispetto ad altre realtà del medio Adriatico.

Un grido di allarme lanciato all’assessore Castiglione e al governo regionale dalle imprese per evitare che ad Ortona accada quello che è successo a Pescara, con la tragica conseguenza della perdita dei posti di lavoro e del fallimento delle imprese. «L’impegno della politica regionale – rileva Barbara Napoliello- a favore dei lavori urgenti sul Porto deve essere forte e immediato, perché in questo particolare momento economico non possiamo permetterci di stare a guardare, mentre i traffici prendono altre direzioni e l’Abruzzo abdica ad un ruolo da protagonista nelle nuove logiche dell’intermodalità europea».

Nell’incontro con l’assessore Castiglione si è parlato anche della necessità di una maggiore visibilità, in termini di marketing territoriale, per il Porto di Ortona e di proseguire con i contatti intrapresi con i porti al di là dell’Adriatico.

L’assessore regionale dopo aver espresso la propria soddisfazione per la creazione di una rete, come quella di Ortona, che vede aziende concorrenti insieme per l’obiettivo dell’internazionalizzazione e dello sviluppo del Porto ha proposto un tavolo più ampio con il Presidente della Regione Chiodi e l’assessore regionale ai trasporti, Giandonato Morra per affrontare le problematiche presentate che vanno al di là della sua delega.

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