Furto al deposito: scomparsi quadri, mobili e argenteria di Angelini, sotto sequestro

Quadri, mobili e argenteria dell’ex patron di Villa Pini, Vincenzo Maria Angelini, che erano posti sotto curatela fallimentare e custoditi in un deposito di Chieti, sono stati trafugati con un colpo messo a segno da ladri che sapevano dove e cosa cercare. Insomma, erano ben informati. A confermare questa ipotesi le modalità del colpo. Nessun segno di scasso per accedere nel deposito, manomesso, invece, il sistema d’allarme. L’ammontare del furto è consistente. Si parla di quasi beni per un valore che sfiora il milione e 300mila euro. Si tratta di oggetti sotto sequestro per il fallimento della casa di cura, che dovevano essere nella disponibilità dei creditori.

A scoprire il furto è stato il custode dei beni quando è entrato nel magazzino di in via della Liberazione. Sul colpo indaga la polizia di Chieti. 

Un furto che arriva all’indomani della deposizione di Sergio Spinelli, fatta ieri nel corso dell’udienza per il processo su presente tangenti nella sanità abruzzese, che vede proprio Angelini grande accusatore dell’ex presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco. Spinelli, consulente della famiglia dell’ex patron di Villa Pini, ha confermato nella sua testimonianza che nel periodo di tempo tra il 2004 e il 2008 ci sono stati prelievi di denaro contante di notevole importo dalle banche delle società sanitarie del gruppo Villa Pini. Prelievi pari a 15 milioni di euro, di cui 6 milioni 530 mila euro nel 2004 e 8 milioni 550 mila euro fra il 2005 ed il 2008. Insomma, si tratterebbe di tangenti. Anche se prove non ce ne sono. Un particolare fatto emergere nel controesame dal difensore di Del Turco, Giandomenico Caiazza.  

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