Chiodi: “Su Ombrina Mare l’ultima parola spetta al Ministero per lo Sviluppo economico”

Tirato in ballo da più parti, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, smorza le polemiche che si sono scatenate dopo che il WWF ha lanciato l’allarme sul parere positivo, rilasciato il 3 aprile scorso, il secondo in ordine di tempo, alla realizzazione dell’impianto Ombrina Mare, a 6 miglia dalla Costa dei Trabocchi, rilasciato dalla Commissione nazionale Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale. 

Chiodi, dunque, replica affermando che “la VIA è un fatto endoprocedimentale di tipo ambientale e che, quindi, la relativa autorizzazione al progetto dovrà darla il Ministero per lo Sviluppo economico (MISE). In ogni caso – ha concluso il presidente Chiodi – continueremo a tenere ferma la posizione di assoluta contrarieta’ a questo progetto e seguiremo tutte le strade possibili, dalla via politica finanche al ricorso al TAR, per scongiurare l’ipotesi di realizzazione di Ombrina Mare”. 

Il WWF però va avanti nella sua battaglia e d ha chiesto ai rappresentanti abruzzesi  alla Camera e al Senato di mobilitarsi “per bloccare l’iniziativa”. Una richiesta che nasce dalla convinzione che il precedente governo, guidato da Mario Monti, avrebbe agito senza che vi fosse un parlamento, andando oltre quelle che erano le sue effettive competenze. Il WWF, inoltre,  metterà in campo altre possibili soluzioni, come il ricorso al Tar. 

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