Fiera dell’Agricoltura di Lanciano: bilancio positivo. Ora s’attendono politiche di rilancio del Consozio

Oltre 40 mila le presenze; una serie di convegni qualificati e con argomenti di attualità; una risposta dagli espositori, nonostante il grave momento di crisi, importante. La 52ma edizione della Fiera dell’Agricoltura di Lanciano traccia un primo bilancio (quello ufficiale sarà reso noto nei prossimi giorni, ndr) e si dimostra ancora viva, capace, tra mille difficoltà, di tenere le posizioni conquistate negli anni in ambito nazionale. C’è ancora molto da fare e nessuno se lo nasconde, ma questi son discorsi che s’affronteranno nelle sedi opportune, tenendo conto che si parla di un patrimonio dell’intero Abruzzo.

Per tornare alla rassegna leader del Consorzio Frentano, si conferma vincente, ancora una volta, la scelta di tenere la manifestazione agricola nell’ultima settimana di aprile, inserendo in calendario la giornata festiva del 25. Si parlava di convegnistica. Ebbene, questi hanno visto gli interventi di esperti e di relatori qualificati i quali hanno cercato di dare risposte alle tante domande che arrivano dal complesso e variegato panorama agricolo. Dalla sicurezza sul lavoro alla Pac, dalla viticoltura alla qualità dell’agroalimentare, al ricambio generazionale in agricoltura. Si è parlato di turismo e agricoltura, di tutela dell’ambiente, di vini e cantine e del nuovo piano di sviluppo rurale che dovrebbe indirizzare le aziende a una collaborazione costruttiva, a lavorare con obiettivi comuni.

Il presidente Franco Ferrante non nasconde la soddisfazione per i risultati di questa edizione, per il positivo atteggiamento degli espositori e per il successo dei convegni. “L’attualità degli argomenti trattati e l’interesse sempre più vivo nei confronti di un settore strategico per l’Abruzzo e non solo hanno richiamato un pubblico numeroso e competente. – ha rilevato il massimo responsabile dell’ente – Il programma stilato insieme alle associazioni ha ottenuto larghi consensi. In questi giorni ho parlato con gli espositori anche per cercare di capire le loro esigenze e come la Fiera può rispondere alle richieste e mantenere quel ruolo di riferimento importante per i vari settori, in questo caso di quello agricolo. I commenti sono stati positivi e le critiche, in verità, poche, sono state costruttive, tese a migliorare la qualità del servizio. Un atteggiamento che mi fa andare avanti con sempre maggiore fiducia. Ringrazio ancora una volta i dipendenti, i soci, il cda perché tutti hanno fatto la propria parte con impegno e serietà. Mi auguro che si possa continuare a lavorare e a collaborare per il definitivo rilancio della Fiera di Lanciano”.

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