Uccise la madre: assolto perché incapace d’intedere e volere

E’ incapace di intendere e volere, non luogo a procedere nei confronti di Antonio Carmine Salvatore, 74 anni, di Lanciano, l’uomo arrestato il 4 febbraio 2012 dopo la morte della madre, Elda Tiberio, 93 anni. Lo ha deciso il giudice per le udienze preliminari Massimo Canosa. L’uomo, arrestato il 4 febbraio 2012, colpì con un pugno in pieno volto l’anziana madre, un colpo che la fece cadere a terra. L’anziana fu trovata priva di vita nella sua abitazione in via Galileo Galilei, intorno alle 4 del mattino, dalla figlia, preoccupata dal silenzio della madre. Le attenzioni degli investigatori ricaddero sul figlio con problemi psichici, che viveva con la madre. Sottoposto a perizia psichiatrica, i periti hanno stabilito la non imputabilità del settantaquattrenne, conclusioni che sono state fatte proprie dal gup Canosa. Salvatore, a causa della sua imprevedibile e possibile pericolosità sociale da più di un anno è in cura presso un istituto. 

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