Scritte inneggianti Nicola Bombacci a Lanciano, protesta Rifondazione Comunista

Rifondazione comunista di Lanciano ha espresso il suo sdegno per le scritte comparse nella notte tra il 27 e il 28 aprile scorsi in via Rosato, inneggianti Nicola Bombacci, morto giustiziato il 28 aprile 1945, a piazzale Loreto, insieme a Benito Mussolini e Claretta Petacci. 

“Ci sembra chiaro che, gli eventuali autori di questo gesto si siano insediati da poche settimane a Lanciano, aprendo una sede che in occasione della inaugurazione è stata presidiata dalle forze dell’ordine creando una serie di disagi ai cittadini e commercianti della zona. Di fronte a tutto ciò – si legge nel comunicato di Rifondazione, Antifascisti Lanciano e Associazione Anarco Libertaria “Salsedo”  – chiediamo, e siamo certi, di un immediato appoggio da parte dell’odierna amministrazione di centro sinistra, di cancellare le scritte che offendono la nostra storia e la nostra dignità cittadina, e di condannare pubblicamente con fermezza questo episodio, affinché questi atti non accadano più. Chiediamo, inoltre, di non dare spazi di agibilità per eventuali manifestazioni, volantinaggi etc… a movimenti che inneggiano all’apologia fascista. Tutto ciò per ricordare il settantesimo anniversario della rivolta lancianese contro il nazi fascismo del 5-6 ottobre 1943”.

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