Spaccio di droga in Val di Sangro: salgono a 4 gli arresti dei carabinieri dall’inizio del 2013

Detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Questa l’accusa per la quale un operaio di 35 anni è stato arrestato, ieri sera, dai Carabinieri della Stazione di Bomba. Una pattuglia dell’Arma, che stava svolgendo un posto di controllo alla circolazione stradale sulla statale SS 652 ha intimato l’alt alla Fiat Punto a bordo della quale vi era l’uomo unitamente ad un’altra persona di nazionalità straniera. Nel corso dei controlli di routine dei documenti di circolazione e di guida, i militari hanno notato che il 35enne era visibilmente nervoso. Pensando che i due potessero detenere della sostanza stupefacente gli uomini dell’Arma hanno effettuato dei controlli più accurati rinvenendo, nel pacchetto di sigarette in suo possesso, due piccoli involucri contenenti 5 grammi di eroina e 2 grammi di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare, effettuata nella sua abitazione, ha permesso di rinvenire, occultati in un mobile del soggiorno,  ulteriori 9 grammi di hashish e 4 flaconi di metadone. Accompagnato in caserma l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, posto agli arresti domiciliari.

Salgono a quattro gli arresti per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti messi a segno, dall’inizio del 2013, dai Carabinieri della Stazione di Bomba. 

Un 28enne ed una 43enne di Montesilvano (PE) sono stati denunciati, con l’accusa di truffa, dai Carabinieri della Stazione di Archi. La coppia è stata fermata dai Carabinieri a Tornareccio mentre si apprestavano a mettere a segno un’altra truffa ai danni di un esercizio commerciale del luogo. Poco prima i due avevano raggirato la proprietaria di un panificio alla quale erano riusciti a sottrarre 50 euro. A mettere i militari sulle tracce dei due truffatori è stata la titolare di un altro esercizio commerciale che, poche settimane prima, era stata vittima degli individui. La donna li ha riconosciuti mentre uscivano dal panificio di Archi e dopo aver verificato con la commessa del negozio, ignara di aver subito un raggiro, dell’effettiva mancanza di denaro dal registratore di cassa, ha subito allarmato i carabinieri dando modo ai militari di rintracciare la coppia a Tornareccio. In sostanza la tecnica utilizzata dai due consisteva nel confondere la cassiera del negozio preso di mira e riuscire a impossessarsi di 50 euro senza che lei se ne rendesse conto. Per fare questo i due acquistavano degli oggetti del valore di pochi euro e li pagavano con una banconota da 100 euro. A questo punto l’uomo o la donna chiedevano alla cassiera di cambiare due banconote da 20 euro ed una da dieci euro con una banconota da cinquanta euro. La cassiera quindi estraeva dal registratore di cassa la banconota da 50 euro e la dava ai due truffatori che le consegnavano le due banconote da 20 euro e quella da dieci euro. La truffa scattava proprio in questo momento perché, durante lo scambio di soldi, l’altro truffatore chiedeva di avere in dietro la banconota da 100 euro e porgeva alla cassiera una ulteriore banconota da cinquanta euro. La cassiera quindi restituiva la banconota da cento euro alla coppia e prendeva quella da cinquanta ma, così facendo, non si rendeva conto di aver dato ai due individui 150 euro ricevendone indietro solo 100. 

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