Scontro frontale tra l’Istituto di Vigilanza Miscosistemi e la FILCAMS CGIL

“Non è ero che i lavoratori sono stipendio da 6 mesi: devono percepire il saldo di poche mensilità e hanno avuto acconti mensili sullo stipendio per buona parte dell’importo; non è vero che la nostra società non può operare sul territorio di Chieti. L’azienda vanta crediti utili a risolvere le problematiche. La diminuzione di liquidità è dipesa dalla contrazione del mercato, la diminuzione di liquidità e la cessazione di decine di attività nel bacino di Pescara e Chieti”.

Rompe il silenzio la direzione dell’Istituto di Vigilanza Metrosistemi e in una nota da una parte puntualizza “la strumentalizzazione mediatica dei fatti e delle questioni di carattere organizzativo che riguardano una piccola parte della propria forza lavoro”, dall’altra attacca il comportamento di alcuni sindacati, in particolare della FILCAMS CGIL.

“Fino ad oggi abbiamo assistito in silenzio nella certezza che ad una risposta nella ricerca della chiarezza e della trasparenza, nessuno avrebbe dato spazio alla voce dell’azienda, per motivi di varia natura. Tuttavia, alla luce di quanto i mezzi di informazione hanno riportato, sia per voce della CGIL e dei suoi rappresentanti, e sia per voce dei mezzi di informazione stessi che hanno riportato tali dichiarazioni senza doverosamente verificarne prima la fondatezza ed i contenuti, non possiamo più tacere. Nel mese di marzo – evidenzia la Metrosistemi – si è tenuta una riunione con la maggioranza dei lavoratori, nella quale sono stati convocati anche di quelli aderenti alla FILCAMS CGIL, a seguito della quale i lavoratori hanno concordato e dato l’assenso e voler proseguire la prestazione dell’opera credendo nell’azienda. Le azioni intraprese dalla FILCAMS CGIL stanno assumendo i toni del dolo e della volontà di arrecare danno all’azienda. La salvaguardia dei lavoratori passa attraverso la possibilità che i crediti da loro vantati siano solvibili. La FILCAMS CGIL, ben consapevole di quanto premesso, continua imperterrita in questa azione di lotta coinvolgendo anche lavoratori non più alle dipendenze dell’istituto come apparso nella giornata di sciopero davanti la locale Prefettura in data 22.04.2013 nonché persone proprio al di fuori di ogni rapporto con essa. La rappresentazione falsa dei fatti, di cui la CGIL è responsabile e per la quale abbiamo provveduto a formulare esposto denuncia alle autorità competenti. Abbiamo già avuto modo di dare evidenza agli organi istituzionali di controllo e verifica quali Prefettura e Questura circa la veridicità di quanto dichiarato. Siamo davvero incuriositi dal motivo di tale accanimento e dalla risonanza mediatica creata per uno sciopero che coinvolge 4 dipendenti di codesta azienda. Non possiamo esimerci dal notare che situazioni ben più complesse recentemente verificatesi della provincia di Chieti che hanno coinvolto oltre 600 lavoratori, non hanno avuto la stessa risonanza mediatica e lo stesso accanimento in termini di lotta sindacale che invece la FILCAMS CGIL riserva alla nostra azienda. La proporzionalità tra la situazione di disagio di 4 persone, per quanto degna del nostro massimo rispetto e della nostra massima attenzione, e quella di 600 lavoratori, ha dell’incredibile. Sembra banale doverlo esprimere a chiare lettere ma, ahinoi, le azioni di lotta non creano liquidità, non creano lavoro, non risolvono i problemi dei lavoratori, le azioni di lotta distruggono, arrecano danno a tutti, alle aziende ed ai lavoratori stessi, e complicano irrimediabilmente ogni tentativo di risoluzione dei problemi. I proclami di sciopero non risolveranno nessun problema, perché si è compreso che il problema non è dell’azienda, è nazionale, è del mercato, dell’economia ormai allo stremo. Il nostro ringraziamento è per gli altri lavoratori, quelli che con vero rispetto per la propria divisa, per senso del dovere e per amore dell’azienda che hanno contribuito a costruire, continuano a lavorare quotidianamente guardandosi bene dal farsi coinvolgere in questa situazione vergognosa. Come Metrosistemi proseguiremo, come fatto in questi ultimi mesi, a combattere contro tutto questo con un’azione di lotta, questa si, costruttiva, volta a risolvere la situazione di difficoltà”.

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