Infrastrutture: 952,74 milioni per l’Abruzzo dall’accorso Regione e Governo Monti

Il Pd in Regione, attraverso il suo capogruppo, Camillo D’Alessandro, l’ha definita come la nuova bugia del presidente Chiodi. Una nuova bugia perché, ricorda D’Alessandro, “nel maggio del 2009 il governatore annunciava 6 miliardi di opere pubbliche, con tanto di stampa al seguito accorsa a Roma per testimoniare la firma dell’accordo siglato con l’allora Presidente Berlusconi. L’accordo prevedeva addirittura un cronoprogramma che definiva l’inizio dei lavori e lo scadenzario di conclusione delle opere. Mi auguro che oggi la stampa rilegga quanto scritto e pubblicato quattro anni fa per accorgersi della bufala di allora e riproposta oggi. Cosa si realizzerà in Abruzzo – conclude D’Alessandro – a sei mesi di scadenza dal mandato non è più cosa che riguarda Chiodi, ma chi guiderà la regione nei prossimi cinque anni. Cosa fare, quali sono le priorità dovranno essere individuati sulla base di una lettura di ciò che serve all’Abruzzo. In tal senso apriremo un confronto con i nostri parlamentari per avere un incontro con il governo nazionale”.

L’intervento di D’Alessandro giunge poco dopo l’incontro che oggi Chiodi, alla presenza hanno partecipato dei componenti la Giunta regionale e del Consiglio e dei Presidenti delle Province, ha avuto con la stampa, per illustrare l’Accordo generale quadro sulle infrastrutture, firmato tra Regione e Governo Monti, con gli ex ministri Corrado Passera, Corrado Clini e Fabrizio Barca. 

L’intesa comporterà investimenti per complessivi 952,74 milioni del quali 207,13 già nella disponibilità degli enti attuatori. Si tratta del secondo atto aggiuntivo all’Intesa, sottoscritto una prima volta il 28 maggio 2009, a cui faceva riferimento D’Alessandro.

Nel dettaglio, per quanto riguarda il sistema stradale, per un costo totale pari a 577,24, gli interventi riguardano la Pedemontana Abruzzo Marche, tratta S.S 81; la Guardiagrele est- Fara San Martino (173.61); la Pedemontana Abruzzo Marche tratta S.S. 81, svincolo Guardiagrele nord- San Martino sulla Marrucina – Guardiagrele est. (32,00); la Pedemontana Abruzzo Marche Tratta; la Capsano di Penna S.Andrea Bisenti (180); la Pedemontana Abruzzo Marche Tratta Garrufo di S.Omero Sp.259 – Fondovalle Salinello (27,00); la Pedemontana Abruzzo Marche Tratta: Fondovalle Salinello – Floriano di Campli (25,00); la S.S. n. 260 “Picente” Dorsale Amatrice Montereale – L’Aquila. Lotto IV da Marana a Cavallari (46,00); la S.S. 17 dell’Appenino abruzzese – tratto Rieti- Antrodoco – l’Aquila -Navelli (93,63). 

Per quanto riguarda il sistema ferroviario, previsto un costo complessivo di 247,00 milioni, gli interventi riguarderanno il miglioramento dell’esercizio ferroviario sulla linea Pescara- Roma e Sulmona- l’Aquila – Rieti (200,00); l’adeguamento delle gallerie “Castello” e “Cimitero” a nord di Ortona sulla tratta ferroviaria Bologna -Bari (30,00); la realizzazione del terzo binario tra le stazioni di Pescara centrale e Pescara Porta nuova (17,00). 

116,5 milioni sono invece previsti per il Porto di Ortona: nel particolare per i lavori di banchinamento avamporto (50,00); per il dragaggio degli specchi portuali interni e del canale di accesso (10,00); per il prolungamento della Diga Sud (36,50). Per quanto riguarda il Porto di Pescara, deviazione del Porto canale e suo prolungamento (20,00). 

&,5 milioni sono invece previsti per l’adeguamento e messe a norma dell’aeroporto d’Abruzzo di Pescara. 15,5 milioni di euro infine sono stati stanziati per il sistema idrico integrato, per i lavori di adeguamento e potenziamento dell’impianto di depurazione in località San Martino Chieti.

“Si tratta di investimenti finalizzati al rilancio socio economico del Sistema Abruzzo – ha commentato il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi – in quanto consentiranno al nostro territorio di essere protagonista di una reale e concreta interconnessione con il sistema Nazione e con le reti Europee”. 

Tra le novità, è la ridestinazione dei 76 milioni di euro, precedentemente programmati per la messa in sicurezza del Traforo del Gran Sasso, ritenuti poi non più utili allo scopo, e utilizzati per opere come l’adeguamento delle gallerie “Castello ” e “Cimitero” a nord di Ortona, sulla tratta ferroviaria Bologna-Bari, la realizzazione del terzo binario tre le stazioni di Pescara Centrale e Pescara Porta nuova e la deviazione del Porto canale di Pescara e il suo prolungamento fino a sfociare oltre l’attuale diga foranea. 

Un’intervento quest’ultimo particolarmente atteso. “Come avevamo promesso – ha aggiunto il Presidente – per il porto di Pescara la Regione Abruzzo interverrà, accanto al dragaggio, con un’opera da 20 milioni di euro, per la definitiva risoluzione di problemi decennali, nati da errori fatti nel passato, che non hanno tenuto conto degli aspetti manutentivi”.

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