Montesilvano: i carabinieri arrestano tre fratelli di etnia rom per estorsione e lesioni

Estorsione aggravata continuata in concorso e lesioni aggravate, sempre in concorso. Sono queste le accuse per le quali i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montesilvano hanno eseguito oggi tre arresti. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pescara, Mariacarla Sacco, su richiesta del pm Giuseppe Bellelli sulla base delle risultanze investigative degli uomini dell’Arma. Le misure cautelari, hanno raggiunto Gaetano, Romolo Spinelli, entrambi in carcere, e Antonio Spinelli, finito ai domiciliari. Un minorenne, inoltre, è stato denunciato a piede libero per gli stessi reati.

Le indagini hanno preso spunto dalla richiesta d’intervento di un ristoratore di Montesilvano, che la sera del 27 settembre 2012, nel suo ristorante-panineria, ha avuto come clienti gli Spinelli. Al momento di pagare il dovuto i due nomadi hanno chiesto di segnare il debito sul conto, come avvenuto già in precedenza. La moglie del titolare ha fatto capire di essere contraria perché dal mese di agosto il credito era già lievitato abbastanza, raggiungendo la somma di 300 euro, per cui la donna ha chiesto di versare circa 40euro. La risposta è stata negativa e i rom si sono allontanati senza pagare, con fare strafottente. Dopo circa 15 minuti, però, i fratelli Spinelli sono tornati nel locale accompagnati dai figli di Antonio, Gaetano di 25 anni e un minorenne, di 16 anni, e si sono rivolti al titolare dell’attività con atteggiamenti indisponenti e  minacciosi, facendogli notare che avrebbe dovuto segnare le loro consumazioni sul conto senza battere ciglio e che sarebbero stati loro a decidere quando saldare il conto. I due hanno anche cercato di capire se le “pretese” del ristoratore fossero legate ad una forma di razzismo nei confronti dei rom ma il commerciante ha assicurato di non voler affatto discriminare i rom e di voler essere semplicemente pagato per il servizio reso. Per tutta risposta, non soddisfatto dalle parole di rassicurazione arrivate dal ristoratore anzi prendendo il razzismo come spunto, Romolo Spinelli ha colpito il malcapitato con un pugno al volto facendogli perdere l’equilibrio e facendolo cadere a terra. A quel punto anche gli altri Spinelli sono intervenuti, picchiando pure il figlio del commerciante che ha tentato di proteggere il padre. Nel frattempo sul posto sono arrivati i carabinieri, avvisati dai familiari delle vittime, ma è bastato poco agli aggressori per darsi alla fuga e far perdere le tracce. Mentre si allontanavano i rom hanno perso due cellulari, rinvenuti dalla pattuglia dell’Arma e grazie ai quali, insieme alle testimonianze raccolte, si è arrivati alla identificazione dei fratelli Spinelli e dei figli di uno di loro, che sono stati segnalati per i reati di estorsione continuata aggravata e lesioni. Al ristoratore sono state diagnosticate lesioni giudicate guaribili in 10 giorni.

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