Il Mario Negri Sud protagonista di ricerca sul Rischio e prevenzione cardiovascolare

I risultati del progetto “Rischio&Prevenzione”, che ha visto il Consorzio Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro, tra i protagonisti insieme all’Istituto di Ricerche farmacologiche “Mario Negri”, e diverse Associazioni Mediche che hanno incluso nello studio e seguito per 5 anni più di 12000 pazienti, sono stati pubblicati oggi sul New England Journal of Medicine, una delle più prestigiose ed autorevoli riviste medico-scientifiche,

Il progetto, al quale hanno preso parte attiva come ricercatori principali 861 Medici di Medicina Generale, ha ottenuto due risultati chiave: il primo è quello più tecnico e con conseguenze immediate per le conoscenze scientifiche e la salute pubblica: l’assunzione di 1g al giorno di omega-3 non contribuisce a migliorare la prevenzione di eventi cardiovascolari, fatali e non, nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare ma senza pregresso infarto miocardico purché ben seguiti dai loro medici secondo le regole di una buona pratica clinica: come noto, queste includono attenzione prioritaria alle “buone” abitudini alimentari ed esercizio fisico, oltre alle terapie farmacologiche più consolidate, quando necessarie.

Il secondo risultato è altrettanto rilevante: per la prima volta, e con uno studio che è in assoluto il più grande in questo settore la medicina generale italiana viene riconosciuta ai più alti livelli della letteratura scientifica come

produttrice di conoscenze che diventano di riferimento internazionale per il settore chiave della prevenzione primaria cardiovascolare.

Si può solo auspicare che il sodalizio tra la rete di MMG del Centro Sud ed il CMNS possa essere visto (anche nelle prospettive della costituenda Fondazione) come una risorsa su cui investire, per garantire sempre meglio il diritto di una parte così importante della popolazione alle strategie più appropriate di prevenzione e di cura.

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