Tornano in carcere i due albanesi che ospitarono il connazionale che ha sfigurato avvocato di Pesaro

Arlind e Arvid Spahija, di 20 e 22, entrambi albanesi, su disposizione della locale autorità giudiziaria, sono stati raggiunti da ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due albanesi per favoreggiamento. I Spahija, furono fermati una prima volta dieci giorni fa. In casa loro, i carabinieri di Pesaro, con la collaborazione di quelli di Chieti e San Salvo, scoprirono Rubin Talaban, ricercato in tutta Italia per l’aggressione, con l’acido, all’avvocato Lucia Annibali. Una ospitalità per qualche giorno, prima che Talaban potesse lasciare l’Italia e sotrarsi alla cattura. Dopo la convalida dell’arresto, erano stati rimessi in libertà in attesa di giudizio. I Carabinieri di Vasto hanno però accertato che, al momento dell’arresto di Talaban, sugli Spahija che lo ospitavano, gravava la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Cupello che, pertanto, non avevano rispettato.   I due albanesi si trovano ora presso la casa circondariale di Vasto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

I carabinieri della Stazione di Fossacesia durante un posto di controllo alla circolazione stradale, ha sorpreso due giovani di 19 e 22 anni, trovati in possesso di 10 grammi di marijuana. La denuncia, in stato di libertà, è per concorso in detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due, uno dei quali di nazionalità egiziana, erano a bordo di una Matiz Daewoo. Apparsi nervosi e preoccupati, i militari hanno deciso di approfondire i controlli rinvenendo, così, all’interno dell’auto, la sostanza stupefacente. Il 19enne egiziano è stato poi denunciato anche per guida sotto l’effetto di cocaina e cannabinoidi poiché lo “screening medico”, effettuato presso l’ospedale civile di Lanciano, a cui è stato sottoposto ha dato esito positivo. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *