Al CIFIV di Colleatterrato una delegazione della FAO

Domani una delegazione dell’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO) sarà in visita al CIFIV di Colleatterrato, in provincia di Teramo, a seguito della recente designazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” a Centro di Referenza FAO per l’Epidemiologia Veterinaria.

La delegazione, guidata dal responsabile del Servizio di Sanità Animale della FAO, Juan Lubroth, arriverà a Teramo attorno alle 10:30. Ad accoglierla, oltre alla dirigenza dell’Istituto, sono stati invitati il capo del Dipartimento della Sanità Pubblica Veterinaria e della Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute, Romano Marabelli, il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il presidente della Regione Molise, Paolo Di Laura Frattura, e il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi.

La visita ha lo scopo di definire le priorità sulle quali indirizzare le attività del Centro e di identificare un piano di attività. Nel pomeriggio i rappresentanti della delegazione FAO terranno un seminario per gli esperti dell’Istituto sulle politiche dell’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite nel campo della sicurezza alimentare.

I Centri di Referenza FAO sono nominati dal Direttore Generale dell’Organizzazione sulla base delle competenze dimostrate e dei risultati ottenuti in campi attinenti al mandato e alle attività della FAO, nonché del loro possibile contributo alla realizzazione delle priorità del programma dell’Organizzazione. Tali Centri sono chiamati a fornire consulenza tecnico-scientifica specifica e indipendente, supportando la FAO nelle attività di sostegno allo sviluppo dei Paesi Membri dell’Organizzazione.

L’Istituto collabora con la FAO da oltre vent’anni: la prima nomina è del 1992 quando venne designato CdR per l’Epidemiologia e l’Informatica. La scorsa estate è stato designato nuovamente Centro di Referenza in particolare per le attività nel campo dell’epidemiologia veterinaria, della valutazione del rischio, dello sviluppo di sistemi informativi geografici (GIS) e di applicazioni informatiche per la sorveglianza delle malattie trasmesse da vettori. All’Istituto è stato riconosciuto anche un ruolo di primo piano nello sviluppo di metodi diagnostici innovativi per la diagnosi delle malattie degli animali e nell’impegno profuso nella cooperazione con i Paesi in via di sviluppo.

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