Morto Mario Spallone, il medico che curò il Partito Comunista Italiano

Si è spento oggi pomeriggio nella clinica Annunziatella di Roma, Mario Spallone. Da alcune settimane accusava delle crisi respiratorie e il quadro clinico era improvvisamente peggiorato elle ultime ore, tanto che i suoi familiari hanno disposto il trasferimento a Roma, nel reparto di rianimazione della clinica privata , di proprietà del fratello Dario.

Spallone era nato a Lecce nei Marsi il 22 ottobre 1917, mese e anno in cui in Russia scoppiava la rivoluzione bolscevica. Una coincidenza che ha segnato la sua vita perché la  notorietà del professore è dovuta al suo ruolo di medico di Palmiro Togliatti e di  medico ufficiale dei comunisti italiani. Per lui era stato creato un ambulatorio al piano terra nelle sede storica del PCI, a Botteghe Oscure. Aiutò il Migliore e Nilde Iotti nel periodo in cui la loro relazione era clandestina. Una vita passata col capo comunista, che Spallone raccontò nel libro ‘Seguendo Togliatti (Editore Napoleone, 1993). 

Nel 2007, candidato sindaco più anziano d’Italia, è stato eletto consigliere comunale a Lecce nei Marsi. Ci aveva riprovato anche lo scorso anno, a capo di una lista civica, nelle amministrative di Avezzano, città che governò per due mandati consecutivi dal 1993. Uno che non mollava mai e che aveva preso le distanze dal PD. 

Impegno politico, ma anche per difendersi da alcune accuse, che nel 1999 lo fecero finire in una inchiesta su Villa Gina, la clinica romana di Spallone nella quale si praticavano aborti clandestini. Lo scorso anno un’altra inchiesta, stavolta per un buco da quasi 50 milioni di euro, trovato nelle casse di Villa Santa Costanza S.r.l., dove il professore ricoprì il ruolo di amministratore unico dal 2000 al 2003.  

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